Evacuazione, il Piano si testa il 19 ottobre

Evacuazione, il Piano si testa il 19 ottobre

(CFN) POZZUOLI – E’ stata illustrata ieri a Palazzo Migliaresi dai responsabile della Protezione Civile nazionale e regionale il piano di esercitazione d’evacuazione che si terrà sabato 19 ottobre a Pozzuoli. Presenti i vertici dell’ Osservatorio Vesuviano ed il sindaco Vincenzo Figliolia.
“Non siamo in presenza di una emergenza – hanno tenuto a precisare – ma è giunto il momento di testare i piano d’emergenza alla luce della stesura e delle interrogazioni prodotte dai singoli comuni.” I Campi Flegrei risulta una delle aree più monitorate al mondo per il particolare fenomeno del bradisismo e, anche se i valori hanno portato da tempo ad un livello di attenzione “giallo”, non ci sono segnali precursori che potrebbero portare ad un innalzamento del livello di pericolosità.
Ad essere coinvolta l’intera zona rossa, quella vesuviana e del Campi Flegrei, anche se è stata illustrata la parte riguardante il Comune di Pozzuoli. Analogamente è stato fatto in questi giorni nei comuni di Bacoli, Quarto e Monte di Procida.
All’esercitazione prenderanno parte un campione significativo di cittadini selezionati attraverso la redazione di questionari che saranno raccolti nei prossimi giorni in alcuni punti della città dove saranno posizionati dei gazebo.
Sono stati illustrati gli step che saranno eseguiti una volta scattato l’allarme e indicate le modalità e le vie di fuga.
A questo proposito, diverse perplessità sono state avanzate da alcuni cittadini presenti: tempi e modalità teorici non tengono conto delle fase concitate che coinvolgeranno le famiglie in particolare quelle con persone anziane e bambini.
Perplessità anche sulle vie di fuga: Bacoli e Monte di Procida dovranno evacuare in direzione della Domitiana a nord percorrendo via Fusaro e via Cuma; i puteolani dovranno dirigersi verso est, in direzione Piazza Garibaldi, utilizzando sempre la Domitiana; gli abitanti di Quarto dovranno utilizzare l’ANAS per allontanarsi, quelli di Fuorigrotta e Posillipo dovranno dirigersi verso il porto di Napoli per l’imbarco. Per gli abitanti di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida è stata deliberatamente esclusa la fascia costiera in previsione di un possibile maremoto causato da una eruzione marina ovver dove è posizionato il centro della caldera.
Ogni comune sarà “ospitato” da una regione più o meno lontana dove i cittadini saranno accompagnati con bus, treni o navi appositamente istituiti.
Ed è proprio in considerazione delle vie di fuga che sono nate non poche perplessità visto che, notoriamente, basta una pioggia nemmeno tanto abbondante per bloccare la viabilità e mandare in panico tutti. Inoltre, l’utilizzo di gallerie, quella Tangenziale-Porto di prossima apertura, di Lucrino, del Campiglione ma anche quella della Tangenziale che passa proprio sotto la Solfatara sarebbero non sufficientemente idonee per la percorrenza in caso di eventi eccezionali.
Ad ogni modo, trattandosi di un primo test, il Piano d’Evacuazione è modificabile ed integrabile.
Altro punto debole del Piano sembra essere la comunicazione: non si è ben capito come la popolazione sarà avvertita ma, soprattutto, guidata. Il web e la telefonia mobile sembrano essere i mezzi individuati ma, anche in questo caso, ci sarebbe da chiedersi se con l’enorme flusso di connessioni e dati le centrali e le celle telefoniche siano in grado, o meno, di garantire la loro funzionalità.(CFN)