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AMARCORD FLEGREI| Ninni Gebbia: “Pozzuoli ti porterò per sempre nel mio cuore”
Giovanni "Ninni" Gebbia, ex tecnico della Serapide Pozzuoli

AMARCORD FLEGREI| Ninni Gebbia: “Pozzuoli ti porterò per sempre nel mio cuore”

(CFN) POZZUOLI –  Sono trascorsi quasi vent’anni ma nel ricordo degli sportivi puteolani quando pensi al Puteoli Basket la prima persona che viene alla mente è lui: Giovanni “Ninni” Gebbia. Il coach della promozione della Serapide Pozzuoli in serie A2 e che sfiorò la finale per l’A1 nel 1996-’97 quando i gialloblù vennero eliminati in semifinale da Gorizia.

Ninni Gebbia

“Sono stati 4 anni indimenticabili a Pozzuoli – esordisce Gebbia -. Mi portò Valentino Renzi che era stato general manager a Trapani nel ’93-’94 dove io avevo allenato per sei mesi. In quasi 4 anni sono tanti, anzi, tantissimi i momenti belli: la promozione in A2 rappresenta il raggiungimento di un traguardo importante programmato nei due anni di B1, ma anche il primo anno di A2 come esordienti arrivammo settimi se non erro, ed eliminammo la Scavolini Pesaro in Coppa Italia. Andando indietro con la mente a quegli anni stupendi, oltre ovviamente alla coesione del gruppo che si era creato va ricordato anche che Andrea Della Valentina ha avuto la sua esplosione sul finire del primo anno di B1, vedi i play off a Ragusa, e nella stagione a seguire è stato un fattore importantissimo. Quindi, il Puteoli ha si investito e programmato per vincere ma è riuscito anche a valorizzare dei giocatori o a recuperarne degli altri”. Ma oltre alle vittorie e ai momenti belli ci sono stati anche quelli per così dire deludenti. “Il giorno più brutto? Momenti difficili in 4 anni ne abbiamo certo avuti ed io mi sentivo sempre il primo responsabile – continua l’ex tecnico del Puteoli Basket -. Avere la consapevolezza di non riuscire più ad incidere nei confronti della squadra il quarto anno, nel secondo di A2, ed avere maturato la decisione di dimettermi non fu facile ma fa parte della vita di un allenatore”.

Larry Middleton, ex guardia del Puteoli Basket

Larry Middleton, ex guardia del Puteoli Basket

Il rimpianto maggiore dell’esperienza di Pozzuoli? “Bella domanda, non si può tornare indietro ma forse la cessione di Leonardo Busca ha stravolse totalmente l’assetto della squadra e le scelte consequenziali non sono risultate funzionali al progetto – continua Gebbia -. Ma restano tanti momenti belli, stupendi, indelebili come l’accoglienza dei tifosi al rientro dalla vittoria in quel di Ragusa che significava l’A2 ed ancora prima i pochi supporters al seguito che già a diversi minuti dalla fine della partita saltellavano in tribuna gridando A2 in Sicilia, la festa al Palablù, l’ospitalità del presidente Biagio Lubrano a Capri con ancora altri festeggiamenti. I due anni di B1 siamo riusciti ad essere squadra sotto tutti i punti di vista”. Tanti i giocatori acquistati e nessun rammarico. “In B1 abbiamo avuto giocatori importanti, scelti, voluti e acquisiti nel roster – afferma Gebbia -, in A2 abbiamo valutato tanti giocatori stranieri ed è un discorso più complesso. Resta il ricordo di una lunga esperienza esaltante sul piano sportivo e gratificante ed emozionante su quello umano. Nel primo anno di A2 Valentino Renzi andò dritto su due super giocatori come Middleton e Embry. Il secondo hanno, come detto prima, abbiamo rivoluzionato molto”.

Marty Embry, pivot americano nella prima stagione del Puteoli in A2

Marty Embry, pivot americano nella prima stagione del Puteoli in A2

Già Larry Middleton che fece innamorare subito i tifosi e il gruppo del tifo organizzato dei Sioux. “Ottima persona Larry e un lusso per la A2 – dice Gebbia -, non ebbe un rendimento costante, ma quando era in giornata faceva la differenza, vedi in Coppa Italia con la Scavolini Pesaro”.  E, poi, come ci si può dimenticare di Michele Marino e Leonardo Busca. “Fu la base di partenza: una coppia super e la scelta di giocare con il doppio play si rivelò vincente – spiega l’ex tecnico del Puteoli -. In B1, poi, eravamo in grado di produrre anche un’ottima difesa e non solo”. Infine, i ricordi extra calcistici di Pozzuoli. “Abitavo a Monteruscelllo, quindi casa e bottega, mattina e pomeriggio quindi o in sede sempre al Palablu oltre che per gli allenamenti, a casa dove visionavo i filmati negli orari più insoliti e preparavo gli allenamenti, poi, la sera a volte andavo a Pozzuoli nei locali o a casa di amici. Oggi mi sento ancora con Mauro Serpico, Manuel Scotto, Mariano Gentile e Fabio Marolda e sono circa tre anni che manco da Pozzuoli”. Inevitabile la domanda sulla Virtus Pozzuoli. “Seguo con interesse ed affetto gli amici impegnati in questa avventura e faccio il tifo per loro – conclude Gebbia -. Un mio ritorno in panchina a Pozzuoli in futuro? Sicuramente in tribuna mi sembra più probabile ma mai dire mai nella vita”. (CFN Sport)