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Arco Felice non deve morire, questo lo slogan dei commercianti in sciopero

Arco Felice non deve morire, questo lo slogan dei commercianti in sciopero

(CFN) POZZUOLI – Ore 9 in punto, tutto come annunciato da giorni, i commercianti di Arco Felice sono partiti dall’ufficio postale per dirigersi alla casa comunale per incontrare il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia. Tutte le serrande dei negozi erano abbassate. Qualche momento di attrito con uno dei commercianti che non ha ritenuto aderire ma poi, determinati, si sono avviati sfilando per via Miliscola, piazza Aldo Moro, via Campi Flegrei, via Domitiana e poi viale dell’Europa Unita per giungere in via Tito Livio.
Un malore ha colpito uno dei manifestanti ma poi dritti verso la casa comunale dove hanno appreso che il sindaco Figliolia non era assente per motivi familiari. Ad accoglierli l’assessore alla viabilità Franco Fumo e l’assessore al commercio Carlo Morra.
Composto il “tavolo” la delegazione ha esposto le proprie problematiche: un commercio in crisi non solo per congiuntura economica generalizzata ma anche per il notevole calo di clientela registrato nel corso del mese di applicazione del provvedimento entrato in vigore il primo di luglio.
Le proposte invece sono state: la riduzione dei marciapiedi per consentire l’allargamento della careggiata e il ripristino delle aree di sosta; la realizzazione di spazi di sosta intervallate da divieti ogni 100 metri.
Salvatore Sicilia, commerciante ed esercente di una delle attività storiche di Arco Felice, ha esordito utilizzato senza termini parole pesanti affermando che “Questa amministrazione ha una arroganza politica senza eguali” e che “è stata emessa una ordinanza dalla sera alla mattina” ed ancora che “il sindaco è stato messo per amministrare e non per comandare” concludendo che “siamo decisi a consegnare le chiavi delle nostre attività“.
L’assessore Fumo ha immediatamente ribadito: “Noi abbiamo ripristinato la legalità e non abbiamo nulla contro i commercianti ai quali riconosciamo di aver mantenuto accese le luci della città nel periodo del Bradisismo” e poi “al nostro insediamento abbiamo provato a riprendere in mano un progetto che prevedeva un area parcheggio in una parte del Parco Caruso e che di quel progetto non se ne è trovata più traccia. Un’altra alternativa era quella proposta dall’assessore Marrandino che aveva ipotizzato una sopraelevata fra piazza Aldo Moro e la Prismian“.
Insomma posizioni lontane ed inconciliabili che dopo alcune ore di discussione dove sembrano aver preso piede tre ipotesi: realizzazione ove possibile di rientranze sul lato alberato per ricavare nuovi posti per la sosta; spostamento delle strisce blu sul lato opposto, ovvero sul lato alberato, meno interrotto da traverse laterali e che consentirebbe un recupero di diverse decine di posti auto; istituzione di due sensi unici, uno da Piazza Aldo Moro all’incrocio con via Virgilio con ripristino del doppio parcheggio, inversione del senso di marcia di via Virgilio e l’istituzione di un senso unico della galleria del Monte Nuovo.
La prima e la terza sembrano soluzioni un po’ difficili da adottare la seconda più facilmente realizzabile seppur non risolutiva. Ad ogni modo il “tavolo” è stato riconvocato per venerdì per dar modo ai tecnici comunali di valutare le diverse possibilità.(CFN).

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