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Bacoli, arriva il bookcrossing

Bookcrossing - panchina(CFN) Bacoli – In moltissime città nel mondo si pratica quotidianamente, ma più vicino a noi, è praticato negli studi medici, dal dentista e più in generale nelle sale di attesa. Stiamo parlando del “Bookcrossing” che, tradotto in italiano, significa passaggio di libro, scambio libri ma anche giralibri, liberalibri o libri in libertà. Uno degli esempi più eclatanti è il messaggio in bottiglia abbandonato in mare che, andando indietro nella notte dei tempi, era praticato dal filosofo greco Teofrasto che liberava in mare i propri scritti affinché qualcuno li potesse raccogliere e leggere. Oggi, nell’era tecnologica, è definita “condivisione”.
L’iniziativa di Bookcrossing approda a Bacoli sarà possibile scambiare in locali o zone prescelte il propri libri semplicemente “abbandonandoli” con l’auspicio che a qualcuno possano essere d’interesse e ad appoggiarla è il Comune di Bacoli che favorirà l’utilizzo di libri usati e donati alla biblioteca comunale. Inoltre sono stati stabiliti dei “punti di lettura” a Piazza De Gasperi a Baia, Piazza Marconi, in Villa Comunale, a Cappella, a Piazza San Sossio a Capo Miseno piuttosto che il Complesso Borbonico al Fusaro. “Il comune intende promuovere la lettura e la cultura attraverso la biblioteca di Villa Cerillo, ormai sempre più un punto di riferimento importante per la diffusione della cultura nella città di Bacoli – dichiara il Sindaco di Bacoli Ermanno Schiano – Il Bookcrossing rappresenta una delle tante iniziative che la vedono protagonista insieme al cittadino che questa volta diventa un fruitore originale e attivo della sua collezione libraria.”.Bookcrossing - point
L’iniziativa, ampiamente collaudata in altre città italiane e portata avanti da associazioni, istituzioni e biblioteche, è l’ideale per rispondere all’esigenza di promuovere il libro e la lettura. “I libri hanno bisogno di essere sfogliati, letti, vissuti per essere eterni e per creare un legame tra il lettore, il libro e la città che vada oltre le mura e gli scaffali della biblioteca. – conclude l’assessore alla Pubblica Istruzione Flavia Guardascione – Abbiamo pensato di far girare delle copie doppione tra le piazze, lasciandole con un’ etichetta di riconoscimento sulle panchine. Speriamo di suscitare curiosità e interesse anche verso chi non frequenta abitualmente la biblioteca così da creare nuovi e insoliti lettori.”
L’iniziativa, che ha senza ombra di dubbio carattere culturale, in tempo di crisi può certamente considerarsi un buon viatico per non perdere l’abitudine alla lettura che in ogni sua forma rappresenta un costo seppur minimo.(CFN)