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A bando le strutture sportive puteolane, saranno affidate a privati per i prossimi vent’anni
Il Palazzetto dello Sport "A. Trincone"

A bando le strutture sportive puteolane, saranno affidate a privati per i prossimi vent’anni

(CFN) POZZUOLI – L’amministrazione comunale ha emanato un bando pubblico per affidare a privati la gestione di alcune strutture sportive comunali come i campi sportivi Toiano in via De Curtis e via Ovidio, di Sotto il Monte in via Giovanni XXIII, mentre a Monteruscello il campo di bocce di via Severini, la palestra di via Italo Svevo e i complessi sportivi di via Marotta, via Malaparte, via Viviani e via Modigliani. Nove strutture in tutto. Alcune di queste dovranno essere risistemate dai futuri concessionari che però beneficeranno dell’esonero dal pagamento dei canoni fino al raggiungimento dell’importo occorrente per la realizzazione dei lavori. Per ognuno degli impianti è stato fissato un canone annuo a base d’asta per un importo complessivo di circa 240 mila euro. Al bando potranno partecipare federazioni sportive, enti di promozione sportiva, società e associazioni affiliate al Coni, consorzi di società sportive, imprese individuali, cooperative e società che operano nella gestione di impianti sportivi. Il bando scadrà il 5 maggio prossimo, e l’affidamento in concessione decennale rinnovabili per altri dieci anni nei casi in cui il costo dei lavori superi l’importo decennale de canone. Fra questi non rientrano il Palazzetto dello Sport “Alfonso Trincone” e lo Stadio “Domenico Conte” per i quali è previsto un bando, o due bandi, indipendenti per “affidate” a privati le due principali strutture cittadine.
“Con questo atto saniamo finalmente una situazione che si protrae da anni – afferma l’assessore allo Sport Franco Fumo – Il bando mette ordine, con la massima trasparenza, nella gestione degli impianti minori di Pozzuoli, alcuni dei quali sono completamente abbandonati, come i complessi sportivi di via Viviani e via Malaparte. Oltretutto abbiamo adeguato ai tempi i canoni di concessione e puntiamo a un introito certo e regolare per le casse comunali”.
Discorso a parte merita, invece, la piscina comunale di Lucrino i cui lavori sono cominciati nel 2008, sospesi più volte per interdizioni antimafia della Prefettura napoletana nei confronti delle ditte appaltanti fra cui l’ultima a carico della ditta che avrebbe dovuto collaudare e consegnare la struttura al Comune il quale ha provveduto, come da norma, a rescindere immediatamente il contratto con quest’ultima. L’affidamento per la gestione, a questo punto, slitta a data incerta.(CFN)