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Il boss di Bacoli Rosario Pariante si pente
Villa Ferretti bene sequestrato alla camorra

Il boss di Bacoli Rosario Pariante si pente

(CFN) NAPOLI – Stamane nel corso dell’udienza preliminare per il duplice omicidio di Fulvio Montanino e Claudio Salierno nell’ambito della fauda di Scampia nel 2004 Rosario Pariante, detenuto da sette anni di cui tre di carcere duro ed organico ad una delle cosca di Secondigliano si è formalmente pentito. Rosario Pariante, riferimento nell’area flegrea e fondatore del clan Di Lauro che per anni ha gestito traffici di droga di Secondigliano e Scampia, ha curato gli interessi della cosca di appartenenza in particolare sul litorale domitio e area flegrea dove lo stesso è proprietario di noti ristoranti. Arrestato è detenuto per associazione camorristica, traffico internazionale di sostanze stupefacenti e duplice omicidio. Nel 2004, nel corso della faida tra i Di Lauro e gli Amato-Pagani, Pariante ebbe un ruolo chiave al punto da essere determinante per il ribaltamento di potere nella gestione degli affari illeciti. Il gruppo a cui apparteneva si schierò con gli scissionisti determinando la debacle di ‘Ciruzzo ‘o milionario’. Questo passaggio costò la vita a Enrico Mazzarella, suo braccio destro, titolare di un ristorante in località Scalandrone.
Nel frattempo diversi beni sono stati sequestrati alle cosche fra questi la discussa Villa Ferretti.
Stamane Stefania Castaldi, pm della DDA, ha annunciato il deposito di tre verbali che sintetizzano i contenuti della sua collaborazione con la giustizia iniziata da un paio di settimane.(CFN)