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Caso Del Giudice, la sua verità sul video delle Iene

(CFN) POZZUOLI – Inseguito da Pelazza delle Iene si era reso irreperibile “sconquassato dal giudizio sommario di giornalisti privi scrupolo” ma a distanza di quarantottore l’attore principale del video delle Iene, che andrà in onda nei prossimi giorni, diffonde la sua verità sull’accaduto. Da “giornalisti senza scrupolo” non dovremmo pubblicarla se non altro per cavalcare l’onda. E’ d’obbligo sottolineare che un giornalista se ha una notizia ha l’obbligo deontologico di pubblicarla, se poi questa ha rilevanza penale allora la competenza non è più del giornalista.
Quindi, in ossequio alla deontologia giornalistica riceviamo e pubblichiamo la nota diffusa dal Sig. Ciro Del Giudice.

Egr. sig. Sindaco del Comune di Pozzuoli
Egr. sig. Segretario del Partito Democratico di Pozzuoli
Egr. sig. Presidente Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Pozzuoli

Ho avuto bisogno di alcune ore per poter recuperare la necessaria lucidità intellettuale, letteralmente sconquassata dal giudizio sommario di giornalisti privi di ogni scrupolo, ormai completamente disinteressati dei devastanti effetti prodotti dalla divulgazione di notizie afferenti addebiti gravissimi. Accuse che, evidentemente, avrebbero meritato maggior approfondimento e cautela prima di essere diffuse nelle eclatanti modalità adottate dalle IENE.

Ciro Del Giudice consigliere comunale del PD

Ciro Del Giudice consigliere comunale del PD

Se per un verso i cacciatori di scoop sono animatati dalla esigenza di vendere la notizia a tutti i costi, ho trovato davvero ingiusta e mortificante, tenuto conto del patrimonio culturale del nostro partito e dei nostri rapporti personali, la vostra decisione di assecondare il giudizio sommario espresso dal sig. Pellazza sul mio conto: “abbiamo pizzicato con le mani nella marmellata un consigliere, Ciro Del Giudice … Ciro Del Giudice assieme ad un’altra persona si farebbe dare da 25.000 a 50.000 euro per fare entrare delle persone nella guardia di finanza, prima nell’esercito e poi nella Guardia di Finanza”, senza aver avvertito l’elementare esigenza di chiedermi conto del contenuto del filmato che è stato fatto visionare al Sindaco. Tanto che appena poche ore dopo la divulgazione della notizia da parte delle IENE è stata decretata la mia espulsione dal Partito, e richieste le mie dimissioni da consigliere comunale.
Ebbene, a dispetto del vostro convincimento e di quanto si è voluto far apparire sulla base di una artificiosa ed ignobile ricostruzione della vicenda, posso assicurarvi la mia completa estraneità alle accuse che il sig. Pellazza ha formulato ai miei danni. Ed infatti, non ho alcun dubbio di poter dimostrare a breve di essere stato l’inconsapevole strumento della criminale iniziativa di una persona, che ha ritenuto di poter approfittare della mia fiducia ed amicizia, nei cui confronti non avrò scrupolo di assumere tutte le più opportune iniziative a mia tutela.
Ciò posto, pur comprendendo il disagio manifestato dal Sindaco, evidentemente condizionato dalla determinazione di evitare qualsiasi sospetto sul proficuo operato che l’amministrazione sta svolgendo nell’interesse della città, allo stato, in assenza di formali contestazioni ai miei danni, le mie dimissioni rappresenterebbero una amara sconfitta soprattutto per chi ha ritenuto di gratificarmi con il suo voto.
In ogni caso, convinto che la dimostrazione della mia estraneità alle accuse potrà rappresentare motivo di sollievo non solo personale ma per la comunità tutta, al fine di evitare ogni sospetto sul serio lavoro che si sta realizzando da quando ha avuto inizio l’ultima consiliatura, vi informo che a decorrere da oggi e fino a quando non si farà chiarezza sui fatti che mi sono stati addebitati mi asterrò dallo svolgere attività istituzionale.

Pozzuoli 17/5/14

Ciro Del Giudice

Non ci permettiamo di commentare quanto asserito ed esternato dal sig. Del Giudice che certamente ha vissuto, e sta vivendo, uno dei momenti più difficili della propria vita. Lasciamo al lettore trarre le proprie conclusioni dopo, però, aver visto il video “incriminato” che sarà trasmesso nei prossimi giorni: probabilmente mercoledì.
Ognuno avrà opportunità di trarne le proprie personali conclusioni mentre, qualora dovessero esserci elementi “rilevanti” ai fini penali, evidentemente, saranno altri a doversene occupare.(CFN)