Cinema: da Venezia al La Perla di Napoli “Goodbye Marilyn” della puteolana Maria Di Razza

Cinema: da Venezia al La Perla di Napoli “Goodbye Marilyn” della puteolana Maria Di Razza

(CFN) POZZUOLI – Dopo il successo settembrino in Laguna veneziana, sono stati trasmessi anche a Napoli i film selezionati dalla giuria composta dagli esperti della 75ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica. Siamo ormai giunti all’ottava edizione della Rassegna “Venezia a Napoli. Il cinema esteso”, che si è svolta dal 23 al 28 ottobre con il coordinamento e la direzione di Antonella Di Nocera. Per la prima volta sul territorio partenopeo, la regista puteolana Maria di Razza ha potuto mostrare al cinema “La Perla” il suo corto d’animazione “Goodbye Marilyn”, proiettato in concorso durante le Giornate degli Autori a Venezia 75.
Marilyn Monroe nel giorno del suo novantesimo compleanno – in seguito ad un ritiro dalle scene durato mezzo secolo – decide di rompere il silenzio, e si sottopone ad un’ultima intervista. La nostalgia per una vita passata, e la bellezza sfiorita a causa degli insulti del tempo sono i temi cardine di questo cortometraggio. Inoltre, la voce del Mito della Monroe è cadenzata dalla dizione di Maria Pia Di Meo, la doppiatrice storica di Meryl Streep, mentre il giornalista è personificato dal critico Gianni Canova.
L’evento è stato talmente seguito, che per accontentare tutti si è aggiunto un ulteriore incontro a metà pomeriggio. Sul palco del cineteatro oltre alla Di Razza, anche la regista Antonietta De Lillo e il compositore Antonio Fresa. Il pubblico entusiasta ha applaudito – presentati dal critico cinematografico Giuseppe Borrone – altresì il grande attore teatrale Renato Carpentieri, e il regista Roberto Andò autore del film “Una storia senza nome”: un giallo incentrato sul furto de “La Natività›› di Caravaggio avvenuto nel 69’ a Palermo, difatti ancora oggi nessuno sa dove sia il capolavoro seicentesco.
Prima della messa in onda dell’interessante piano-sequenza iniziale del film, Carpentieri ha salutato ironico il pubblico, e terminando una citazione di Bertolt Brecht sul teatro ha detto: “Scusate io sono vecchio, e ho purtroppo riferimenti vecchi”.(CFN – Federica Nerini)