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Crisi occupazione, il sindaco si difende dagli attacchi dei disoccupati
I disoccupati che protestano al Comune di Pozzuoli

Crisi occupazione, il sindaco si difende dagli attacchi dei disoccupati

(CFN) POZZUOLI – Sono recenti gli episodi estremi di darsi alle fiamme per problemi legati al lavoro ed inscenati davanti alla sede comunale. La carenza generalizzata di lavoro, la crisi dei lavoratori dei consorzi del Rione Terra, di quelli che stanno realizzando gli immobili a Monteruscello ma anche le promesse politiche ed illusorie del “posto fisso” stanno facendo salire, giorno dopo giorno, la pressione sociale in città. Alcuni giorni fa la Copin, la ditta che sta realizzando la strada di collegamento fra via Campana ed il porto, ha fatto delle assunzioni di personale non locale. Anche questo è motivo di aumento della “contestazione”. Capo espiatorio, secondo molti, il sindaco Vincenzo Figliolia che non starebbe occupando dei propri concittadini.
Ma il sindaco, attraverso una nota, ribatte: “Pozzuoli sta vivendo una grave crisi occupazionale che ha fatto crescere in città la tensione sociale, ma il compito di un amministratore pubblico – asserisce Vincenzo Figliolia – è creare le condizioni favorevoli per lo sviluppo economico e la capacità di spesa dei fondi, europei e nazionali, che possano attirare investitori e imprenditori privati. Il sindaco non dà posti di lavoro, ha il dovere di favorire  le condizioni affinché si crei sviluppo a Pozzuoli con l’auspicio che gli imprenditori che investono nel nostro territorio possano impiegare prioritariamente manodopera locale così come previsto nel protocollo d’intesa sottoscritto con le organizzazioni sindacali di categoria. Non si può pensare che il sindaco avanzi esplicite richieste a favore di alcuni dimenticandosi di tanti altri – dichiara il sindaco – Da quando mi sono insediato ho ricevuto oltre 4000 richieste di assunzioni da parte dei disoccupati puteolani, tutti con moglie, figli a carico e con reale disagio sociale. Comprendo la loro difficile situazione e umanamente me ne faccio carico, ma – conclude Vincenzo Figliolia – il ruolo istituzionale impone altri atteggiamenti.”.(CFN)