Cuma e Pintecusa, se ne parla a Taranto al convegno sulla Magna Grecia
Parco Archeologico di Cuma

Cuma e Pintecusa, se ne parla a Taranto al convegno sulla Magna Grecia

(CFN) TARANTO – Cuma e Pitecusa sono state di scena alla seconda giornata dei lavori del 55mo Convegno Internazionale di Storia ed Archeologia della Magna Grecia, dedicato appunto a “Produzioni e committenze in Magna Grecia”. L’annuale appuntamento tarantino, tra i maggiori del settore, ha, infatti, presentato le ricerche relative alla zona flegrea., grazie agli interventi di Maria Assunta Cuozzo (Università del Molise) e Francesca Mermati (Università Federico II di Napoli). Ceramiche di età arcaica, dell’VIII secolo a.C., testimoniano dell’enorme produzione dei centri del golfo flegreo, fabbricate con argille locali, di natura vulcanica, prelevate in prevalenza sulla fascia costiera, per alterazione delle fumarole. L’impianto decorativo, in cui si alternano elementi geometrici a immagini zoomorfe (in genere serpenti, più frequentemente uccelli, pesci, in cui forse sono da riconoscere tonni, cernie o orate), presenta caratteristiche comuni sia ad Ischia che a Cuma, anche se con peculiarità proprie.Convegno Magna Grecia 3

Le produzioni flegree non compaiono soltanto nei corredi sepolcrali locali, ma si diffondono anche nel Tirreno meridionale (Pontecagnano), arrivando fino in Sardegna e in ambiente fenicio. Ciò documenta l’ampio raggio di diffusione di tali prodotti (in genere vasellame legato all’uso del vino, del cibo ed ai cerimoniali funebri), cui lavoravano artigiani specializzati, nonché l’accoglienza favorevole ricevuta in ambiti geografici diversi..

Di particolare interesse anche la comunicazione di Gloria Olcese che ha condotto un’approfondita indagine archeometrica sulle ceramiche trovate a Lacco Ameno, presso la Chiesa di Santa Restituta, dove si localizza la necropoli dell’antico insediamento pitecusano. Attraverso l’utilizzo della termoluminescenza e delle analisi mineralogiche dei reperti, si è riusciti a retrodatare tali materiali, delineando l’attività delle numerose fornaci che hanno fatto la fortuna di Ischia nel mondo arcaico e che senza interruzione di continuo, in molti casi, hanno lavorato dall’età arcaica fino al tardo antico.Convegno Magna Grecia 2

Un’ulteriore prova di come si vadano perfezionando gli strumenti di ricerca archeologica e soprattutto come l’area flegrea abbia dato rilevante impulso alla civiltà della Magna Grecia.(CFN – Maria Teresa Moccia Di Fraia)