Disastro Alveo Camaldoli: sopralluogo di Micillo, sottosegretario del Ministero dell'Ambiente
Umberto Mercurio e il sottosegretario all'ambiente Salvatore Micillo

Disastro Alveo Camaldoli: sopralluogo di Micillo, sottosegretario del Ministero dell’Ambiente

(CFN) POZZUOLI. Un sopralluogo sull’Alveo dei Camaldoli e la spiaggia libera di Licola. Ad effettuarlo questa mattina è stato Salvatore Micillo, sottosegretario del Ministero dell’Ambiente, accompagnato dai volontari dell’associazione Licola Mare Pulito e dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Pozzuoli e Giugliano. “Abbiamo mostrato le criticità dell’alveo dei Camaldoli – spiega Umberto Mercurio, presidente dell’associazione Licola Mare Pulito -. Ma soprattutto i danni che ha provocato al Parco Verde a Varcaturo, per poi, recarci anche in via Madonna del Pantano dove ancora oggi è evidente quello che è accaduto la scorsa settimana. E’ proprio in questa zona che abbiamo evidenziato la pericolosità del ponte che ostruito da rifiuti, vegetazione spontanea e ghiaia fa esondare il canale“. L’Alveo dei Camaldoli è lungo circa venticinque chilometri e attraversa gran parte dei comuni a nord di Napoli fino a sfociare a mare. Realizzato dai Borboni nell’800 doveva servire per incanalare e regimentare le acque piovane dalla collina dei Camaldoli. Purtroppo però con il tempo l’alveo funge anche da letto per gli scarichi abusivi fognari lungo il suo tragitto. Negli ultimi anni, colpa dell’inciviltà, è diventato anche una vera e propria discarica. Nel suo percorso c’è di tutto: carcasse di autovetture, buste di plastica, arredi dismessi, materiali di risulta, residui di macellazione, carogne di animali. Ogni volta che ci sono le piogge la piena dell’alveo porta tutto a valle nella spiaggia libera a ridosso della foce. Negli anni i volontari dell’associazione hanno trovato frigoriferi, parti di una giostra, e addirittura tutti sparsi sull’arenile dei sex toys. “Quando ci siamo recati sulla spiaggia libera il sottosegretario Micillo si è reso conto del grave disastro ambientale che l’alveo porta con le piene – ha continuato Mercurio -. Tra cui i diversi topi morti come è accaduto il 16 agosto scorso. Ci fa molto piacere che ha apprezzato il lavoro che svolgiamo ogni giorno come associazione da semplici volontari per questa parte di litorale“. Vere e proprie sentinelle i membri dell’associazione Licola Mare Pulito che da agosto ad oggi sono già intervenuti ben quattro volte con pale meccaniche e tanta volontà per liberare l’arenile dai rifiuti che l’alveo vomita. Il prossimo sarà in programma in questa settimana per recuperare i diversi pneumatici riversati con l’ultima piena. “Abbiamo chiesto al sottosegretario Micillo d’intervenire presso la regione Campania e la Città Metropolitana di Napoli affinché si faccia una pulizia dell’alveo in maniera radicale – conclude Mercurio -. Ma soprattutto di sbloccare i fondi fermi nell’ex Provincia quanto prima per le manutenzioni“. Inoltre, nel corso del sopralluogo i membri dell’associazione hanno anche sottoposto la problematica del collettore Borbonico di via Napoli e del canale di Quarto. Mentre, per quanto concerne il canale Abruzzese è stato chiesto che venisse portato alla depurazione quanto prima. (CFN) 

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