Erasmus plus, nuovo progetto dell’ ISIS Tassinari.

Erasmus plus, nuovo progetto dell’ ISIS Tassinari.

(CFN) POZZUOLI – Prende il via, anche quest’anno, all’Istituto Tassinari il progetto “Erasmus plus” realizzato in collaborazione con altre scuole superiori di Spagna, Ungheria Turchia, Romania e Grecia. Tema del nuovo progetto è “Preparing for life of the 21st century” ovvero un corso di preparazione all’esperienza di vita nel nuovo millennio importante per sviluppare un’ampia visione e migliorare il rapporto con gli altri.
Grazie a questo progetto alunni e docenti avranno modo di scambiarsi idee ed esperienze oltre che di viaggiare visitando anche le altre scuole partecipanti. Per i ragazzi sarà una opportunità per confrontarsi con i colleghi di tutta Europa sperimentando e sviluppando in maniera diretta l’uso dell’inglese, lingua fondamentale per il loro futuro.
Il Tassinari, a partire da oggi e fino al 25 ottobre, ospiterà le delegazioni di docenti e studenti europei, circa 40 persone, che avranno la possibilità di conoscere il territorio dei Campi Flegrei. I ragazzi delle scuole estere partecipanti saranno ospiti delle famiglie degli alunni partecipanti del Tassinari nell’ambito di scambi bilaterali in modo da trasmettere usi, costumi e tradizioni.

Erasmus plus al Tassinari
Mercoledì 21 ottobre, alle ore 10:45, a Palazzo Migliaresi al Rione Terra, gli studenti incontreranno il sindaco della città Vincenzo Figliolia.
A contribuire alla riuscita del Progetto “Erasmus plu”, coordinato dalla professoressa Mara Indiveri dell’ISIS Tassinari di Pozzuoli, anche alcune strutture alberghiere e di ristorazione, La Lega Navale, la Sovrintendenza ai Beni Culturali ed il Comune.
La mia esperienza in Europa, mi permette di affermare che purtroppo il Sud Italia non si riconosce nei circuiti turistici di eccellenza, se non per Pompei e la costiera, – ha dichiarato la professoressa Mara Indiveri – sono queste le iniziative necessarie per favorire la crescita turistica di un territorio così ricco di bellezze naturali e di storia da lasciare sempre profondamente meravigliati i visitatori che si trovano impreparati e puntualmente – conclude la Indiveri – non si spiegano la scarsa conoscenza e affluenza nei nostri siti archeologici e ambientali”.(CFN)