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Fabio Concato arriva alla “Stazione Nord” del Rione Terra di Pozzuoli
Fabio Concato in uno dei recenti concerti

Fabio Concato arriva alla “Stazione Nord” del Rione Terra di Pozzuoli

(CFN) – A due anni da “Tutto Qua”, uscito dopo undici anni dal precedente “Ballando con Chet Baker”, Fabio Concato è ancora in concerto. Sarà in concerto a Pozzuoli al Largo Sedile di Porta martedì 20 maggio: a fargli da scenario il Rione Terra. Conoscendo l’artista sarà un concerto caloroso, dolce, intenso, intimo così come solo Concato sa fare. Le sue canzoni scorreranno, fra vecchie e nuove, fluidamente confondendo ed inebriando gli spettatori che, in un contesto come quello della rinata rocca, andranno via certamente estasiati.
Sono passati molti anni da quando al primo album alla metà degli anni settanta e poi del primo successo “Domenica bestiale” del 1982.
Si, se pensi che il mio primo disco risale al settantasette di acqua sotto i ponti ne è passata molta, come si dice, anche se poi i miei primi successi risalgono agli anni ottandadue, ottantatre e ottantaquattro“.
Fra gli album più riusciti quello che porta il tuo nome che è appunto dell’ ’84 che conteneva “Fiore di maggio”, “Ti ricordo ancora”, Sexy tango”, “Tienimi dentro te”, “Guido piano”, la mitica “Rosalina”.

Fabio Concato in radio

Fabio Concato in radio

Vero, li è stata una fortuna gigantesca oltre che un privilegio poterle scrivere, fortuna perchè a proposito di questi tanti anni lontano dalla discografia, mi ha aiutato nel senso che hanno resistito all’usura del tempo, come sai non ho fatto dischi, ma tanti live, per fortuna mia, per cui, me la sono sempre cavata“.
Il tuo ultimo album, uscito due anni fa si chiama “Tutto qua”.
E’ la prima volta che utilizzo il titolo di un singolo, per dare il nome ad un progetto intero, e “Tutto qua” è proprio il manifesto di questo disco – dichiara il cantautore milanese – Il tentativo di rimettere al centro dell’attenzione l’uomo,e tutti i suoi bisogni, che non è certamente certo quello di cambiare il cellulare. Ma quello di occuparci dei bisogni veri, che hanno ormai molte categorie umane, mi vengono in mente, non solo gli emarginati, i senza lavoro, quelli che l’hanno perso, i prigionieri, gli psicotici, c’è un sacco di gente, quella è una canzone che poteva durare sei mesi. E cercarsi di mettere nei panni degli altri, per capire un pochino di più le loro ragioni, non mi sembrava essere rivoluzionario, ma il minimo che si possa fare per gli altri, ma tutti quanti, non solo io. Senza pensare – conclude Concato – che c’è qualcuno che fa le cose al posto nostro, quindi delegandole, possiamo anche noi ogni tanto tirarci su le maniche“.
Nei dieci anni che sono intercorsi fra gli ultimi due album Fabio Concato ha continuato a suonare senza fermarsi un momento ed ha continuato anche dopo l’uscita di “Stazione Nord” il primo fra i singoli estratti da “Tutto Qua” a cui hanno fatto seguito il brano che appunto ha dato il titolo all’album, e poi ancora “Un trenino nel petto”, “Se non fosse per la musica”. Per gli appassionati del genere, per i nostalgici e per quanti si sono innamorati, sposati ed avuto figli sulle musiche di Fabio l’appuntamento è per martedì sera.(CFN)