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Giudice di Pace via da Pozzuoli, il Sindacato forense puteolano contesta le Amministrazioni locali
Avvocati contestano le Amministrazioni flegree

Giudice di Pace via da Pozzuoli, il Sindacato forense puteolano contesta le Amministrazioni locali

(CFN) POZZUOLI – E’ in agitazione da giorni il sindacato forense puteolano che, ieri, nella giornata di consacrazione della Cattedrale del Rione Terra ha deciso di effettuare un sit in all’ingresso della storica rocca. “Pozzuoli rischia disperdere l’Ufficio del Giudice di Pace perchè – affermano in un comunicato – le Amministrazioni dei Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida non mantengono gli impegni“.
Alcuni mesi fa sembrava un problema risolto quella della sede del Giudice di Pace attualmente ancora per poco a via Pisciarelli. Il comune di Pozzuoli aveva dato la disponibilità per l’utilizzo della ex scuola elementare di via Campana. Ne demmo su questo portale d’informazione il 12 marzo scorso (leggi QUI).Contestazione del sindacato forense
A distanza di due mesi gli avvocati puteolani lamentano il fallimento di quell’accordo che fu accolto dal ministro della Giustizia Andrea Orlando.
Il sindaco di Bacoli ha rifiutato il fatto di contribuire alla costituzione  dell’Ufficio – dichiarano gli avvocati – seppur con il solo distacco di alcuni dipendenti, nonostante gli Avvocati gli avessero suggerito gli strumenti giuridici per farlo. Il sindaco di Monte di Procida – accusano gli avvocati – non si è neppure degnato di ricevere il Sindacato“.
Gli Uffici del Giudice di Pace, qualora non si riesca a trasferire in altra struttura sul territorio, si dovrà trasferire a Napoli in via Foria dove fra difficoltà logistiche, intasamento degli uffici, disagi legati al trasporto pubblico o alla viabilità e parcheggio. A rimetterci, è da scommetterci, sarà la Giustizia e di conseguenza il cittadino.
Per sensibilizzare ed informare su quanto sta accadendo gli avvocati hanno scelto di inscenare una manifestazione pacifica con tanto di cartelloni e volantini. Solo l’arrivo dell’assessore Marrandino ha fatto nascere qualche botta e risposta un po’ animata e una decisa “contestazione”(CFN)