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I Grillini puteolani accusano l’Amministrazione di essere poco trasparente

I Grillini puteolani accusano l’Amministrazione di essere poco trasparente

(CFN) POZZUOLI – Le dimissioni dell’assessore al commercio del Comune di Pozzuoli di pochi giorni stanno generando, con  effetto domino, una ridda di dichiarazioni, precisazioni e contestazioni in maggioranza, in opposizione (qualora ne esista una) ma anche all’esterno. Gli attivisti grillini, il Meetup Amici di Beppe Grillo di Pozzuoli, con un comunicato duro e senza mezzi termini accendono un faro sulla mancata ottemperanza da parte del Comune di Pozzuoli agli obblighi di pubblicazione dei dati previsti dalla legge (D.lgs 33/2013 – Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni), che, proseguendo l’opera intrapresa dalla Legge Anticorruzione (L. 190/2012), ha tra gli obbiettivi fondamentali quello di: favorire la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione; di attivare un nuovo tipo di “controllo sociale” mediante l’introduzione dell’istituto dell’accesso civico; di sostenere il miglioramento delle performance; di migliorare il controllo sull’operato dei manager pubblici; di abilitare nuovi meccanismi di partecipazione e collaborazione tra Pubblica Amministrazione e Cittadini.
Considerando che l’Ente di via Tito Livio non pubblica le informazioni ambientali, alcuni degli attivisti, precisamente 56 cittadini, hanno protocollato una “denuncia di violazione degli obblighi di pubblicazione per la trasparenza, fonte di responsabilità dirigenziale e di danno erariale, formalizzando accesso civico ai sensi dell’art. 5 del D.lgs 33/2013, richiedendo la pubblicazione dei documenti relativi alle criticità e all’eventuali iniziative prese.
I grillini chiedono a gran voce di conoscere quale sia la situazione del Cratere Senga; la situazione bonifica area ex-sofer oggetto del Progetto Waterfront; della situazionedell’Alveo dei Camaldoli; dello stato dell’ambiente in merito ai fattori di inquinamento elettromagnetico; della raccolta differenziata in relazione alle effettive quantità riciclate e degli impianti di destinazione; lo stato del censimento degli orti urbani; della mancata pubblicazione aggiornamento Piano Triennale per la Trasparenza e l’Integrità (PTTI); sulle attività a protezione dell’Ambiente e delle attività relative al grande progetto Laghi Flegrei.
Insomma, una dichiarazione di guerra vera e propria che, in politichese, si traduce in una dicesa in campo in vista delle prossime amministrative che vedrà il comune alle urne nel 2017, salvo imprevisti.(CFN)