Il Bradisismo come risorsa

Il Bradisismo come risorsa

(CFN) POZZUOLI – Chi non conosce o ha vissuto il fenomeno del bradisismo puteolano. Un fenomeno unico al mondo nel suo genere con il quale i cittadini hanno imparato a convivere. Il tema ciclicamente ritorna attuale ma questa volta visto dall’altra faccia della medaglia: “Il Bradisismo come Risorsa”. Infatti, è la faccia di una medaglia che negli anni nessuno ha mai voluto vedere. Politica in testa. E’ la faccia di quella medaglia vista sempre come opportunità assistenziale da cogliere.
In tre appuntamenti, che si terranno a Palazzo Toledo a Pozzuoli, il bradisismo flegreo sarà raccontato nelle sue diverse fasi: sabato 21 marzo alle ore 16:30 si partirà dallo sgombero avvenuto nel ’70 con la giornalista Eleonora Puntillo; il 28 marzo con il direttore dell’Osservatorio Vesuviano Giuseppe De Natale si parlerà del “bradisismo da rischio a risorsa”; e l’11 aprile con il vulcanologo Giuseppe Luongo si parlerà degli eventi bradisismici più significativi e recenti del 1983-84.
Gli incontri, organizzati dall’associazione culturale “Lux in Fabula” presieduta da Claudio Correale, cercheranno di ripercorrere i fatti accaduti negli ultimi due momenti topici del bradisismo flegreo, ’70 ed ’83-’84, per cercare di tradurli in opportunità per il futuro. Una delle opportunità potrebbe essere lo sfruttamento geotermico del fenomeno. Indagini effettuate da qualche anno a questa parte a Bagnoli, nella zona ex Italsider, le oramai famose trivellazioni, hanno portato elementi utili per studiare sì il fenomeno bradisismico nella fattispecie ma hanno anche apportato nuovi elementi di valutazione per un impiego delle energie da esso derivate.
Gli studiosi sono giunti alla considerazione che con una stazione geotermica di pochi metri cubi è possibile utilizzare le enormi quantità di gas ed energia disponibili nel sottosuolo per produrre corrente elettrica o sistemi per il teleriscaldamento. Cosa che avviene in diversi altri paesi. Una opportunità di questo genere, se realizzata, consentirebbe di “spogliare l’argomento di ogni contenuto allarmistico, proporre in termini scientifici corretti il problema della convivenza con il fenomeno naturale e illuminare le prospettive di sviluppo per il territorio”. In poche parole: bradisismo non come evento sciagurato bensì come opportunità.(CFN)