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Il Napoli mette ko la Juve e il tecnico Conte va in escandescenza

Il Napoli mette ko la Juve e il tecnico Conte va in escandescenza

(CFN) NAPOLI – Un Napoli spumeggiante, come poche volte si era visto quest’anno al San Paolo, ma quello che ieri sera ha “asfaltato” la Juventus è stata una squadra che ha annullato completamente Antonio Conte e giocatori. Unico incolpevole e straordinario tutta la partita nelle fila dei bianconeri, il “leggendario” Gigi Buffon. Grazie a lui alla fine il Napoli non vince con un bottino ben più ricco e dopo un primo tempo in cui sul terreno di gioco c’è stata una sola squadra, quella di Rafa Benitez. Alla fine al San Paolo decidono le reti di Callejon (37′) e Mertens (81′) che infliggono ai bianconeri la seconda sconfitta in campionato, quinta stagionale. La Roma, con una partita da recuperare, è adesso a -11 dagli uomini di Conte, apparsi in netta difficoltà, e +6 sui partenopei. Al 6′ Buffon si supera sul tiro a botta sicura di Callejon, all’8′ Hamsik mette in rete al termine di un’azione confusa ma in posizione di offside e al 10′ lo slovacco impegna severamente il portiere bianconero. La Juventus prova a farsi vedere ma la conclusione di Lichtsteiner al 26′ è troppo poco per impensierire i padroni di casa. Così il Napoli passa al minuto 37: pennellata di Insigne e inserimento di Callejon che passa alle spalle di Asamoah e infila col destro Buffon. La reazione dei campioni d’Italia non arriva: all’intervallo è dunque 1-0. Nella ripresa il ritmo cala notevolmente, ma la sostanza del match non cambia. La Juventus davanti soffre tremendamente l’assenza di Tevez e la retroguardia senza Barzagli appare molto più fragile. Entra Isla e qualcosa combina, sbagliando però sempre l’ultimo passaggio. Al 60′ è ancora il Napoli a rendersi pericoloso con una punizione mancina di Ghoulam, deviata sulla traversa da Buffon. Conte butta dentro anche Vucinic, ma il montenegrino si segnala solo per un destro a giro che non preoccupa Reina. Chi entra subito è partita è Mertens che all’81’, alla prima palla toccata, riceve il lancio di Pandev, resiste alla carica di Marchisio e con un destro rasoterra fa 2-0: campioni d’Italia al tappeto, il San Paolo fa festa. Nel dopo partita Antonio Conte manda a benedire il fair play e lo “stile Juve” ed attacca Benitez ed il Napoli non sulla partita, ma sul fatturato, sulla distanza in classifica e parla di “anatre” “ciambelle di salvataggio”, riferendosi alla finale di Coppa Italia. Un peccato che un buon allenatore dimostri ancora una volta di non riuscire a tenere a bada il “personaggio” che è dentro di lui e che faccia l’ennesima brutta figura e questa volta anche in campo, suo malgrado. Il Salentino dopo il trapianto non perderà più capelli, ma la testa sì. Dimostra che campioni si nasce e non si diventa e che dal “maestro” Benitez non deve imparare solo come si schiera una squadra, ma soprattutto la capacità di saper perdere a testa alta. Conte ieri sera con le sue esternazioni sul fatturato, sul fatto che l’anno scorso il Napoli non ha partecipato alla Champions e sul “fumo all’ambiente” di Benitez, ha dimostrato che pur essendo stato un grande campione e magari oggi un bravo allenatore (solo in Italia perché finora in Europa ha vinto trofei pari a zero) è uno sportivo piccolo piccolo, una nano del fair play e della correttezza. Nel prossimo turno la Juventus ospiterà il Livorno nel posticipo del lunedì, mentre il Napoli farà visita al Parma.(CFN – PP)

Napoli-Juve - la gioia di Insigne

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Napoli-Juve - Callejon esulta

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