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Il sindaco di Monte di Procida Franco Iannuzzi si dimette
Franco Iannuzzi, sindaco di Monte di Procida e presidente dell' ANCI Campania

Il sindaco di Monte di Procida Franco Iannuzzi si dimette

(CFN) MONTE DI PROCIDA – Il sindaco del comune di Monte di Procida ha ieri, nel tardo pomeriggio, rassegnato le proprie dimissioni. Nel paesino alcuni “increduli” altri “scettici” quasi se l’aspettavano. Le dimissioni non sarebbero “irrevocabili” pertanto, Iannuzzi ha venti giorni di tempo per ripensarci: l’ultimo giorno utile il 3 giugno.
I motivi non sono spiegati nella nota, ma in molti giurano che sono riconducibili a dissidi con una parte del Consiglio che non vorrebbe “cedere” ad alcuni suoi “diktat”. Il bilancio potrebbe essere uno dei motivi. Altro motivo potrebbe essere rappresentato dalla “maretta” che sta coinvolgendo l’Amministrazione, ma anche molti cittadini, del comune flegreo: la Procura starebbe indagando su presunte violazioni edilizie commesse. Poco più di un mese fa abbiamo dato notizia (leggi QUI) di una denuncia inviata alla Procura da un cittadino, presumibilmente di Monte di Procida, che ha denunciato abusi edilizi sulla via Panoramica.
Iannuzzi è al terzo anno del secondo mandato ed è uomo di vecchia scuola DC ma, adeguatosi alle nuove spregiudicate leve della politica, è abituato a tatticismi e contropiedi.
L’atto di dimissioni, infatti, potrebbe essere solo uno strumento per redarguire Giunta e Consiglieri: andrebbero subito “a casa”. L’arrivo di un Commissario non se lo augura proprio nessuno: scoperchierebbe un “pentolone” dove tutti, direttamente o indirettamente, avrebbero potenzialmente delle responsabilità. Nei piccoli paesi il detto “i panni sporchi si lavano in famiglia” vale ancora di più.
Da stamane il Sindaco è irraggiungibile: forse perché impegnato in Prefettura per l’incontro con Renzi che ha voluto incontrare i sindaci del napoletano. Ad ogni modo, in particolare quelli a lui più vicini, attendono chiarimenti. In attesa stanno a guardare per valutare le reazioni della politica di “monte”.
Poi ci sono i “bene informati” che ipotizzano una tattica politica “trasversale” del sindaco che, schieratosi apertamente alle prossime elezioni europee intenderebbe convincere anche i più scettici a portare acqua al suo mulino. D’altronde chi a “monte” non ha scheletri dell’armadio. Il ritiro delle dimissioni, quindi, con buona probabilità, arriverà proprio dopo l’esito elettorale sempreché tutti abbiano fatto il proprio dovere.(CFN)