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Licola, il grido d’allarme dell’assesore Cammino dopo l’ennesima esondazione dell’alveo dei Camaldoli

Licola, il grido d’allarme dell’assesore Cammino dopo l’ennesima esondazione dell’alveo dei Camaldoli

(CFN) – POZZUOLI – Sos dell’assessore all’ambiente del Comune di Pozzuoli Franco Cammino sulla situazione igienico-sanitaria di Licola. “La Regione Campania deve intervenire immediatamente, altrimenti – annuncia l’assessore Cammino – si assumerà la responsabilità di quanto potrà accadere a persone o cose“. Dopo l’ennesimo sopralluogo e lo sfascio arrecato dall’alveo dei Camaldoli alle abitazioni di Licola Borgo ma anche alla spiaggia di Licola invasa da ogni tipo di rifiuto Cammino ha dovuto alzare le mani ed invocare aiuto. Era inevitabile dopo tre anni dall’ultima esondazione che causò analogo disastro con case inondate ed attività commerciali distrutte dalle acque. In tre anni non si è fatto nulla se non un rimpallarsi di responsabilità. Martedì le piogge torrenziali e l’esondazione dell’alveo dei Camaldoli hanno riversato sulla spiaggia carcasse di auto, pneumatici, guaine bituminose, bottiglie di plastica e una valanga di topi morti annegati. “Pulizia e ripristino del lume del canale per restituire all’alveo l’efficienza idraulica“. Questa è stata la richiesta concreta di Cammino alla Regione. Una richiesta legittima a ma anche scontata in un paese civile ed invece anche queste cose vanno “chieste”, quasi elemosinate. “Lavori urgenti tesi alla sicurezza degli argini, consolidamento delle pareti e alla captazione dei detriti – si legge nella nota di Cammino inviata a Caldoro – altrimenti alle prossime abbondanti piogge ci ritroveremo punto e a capo e vano sarà stato, come si è verificato questa volta, l’intervento di bonifica del Comune che, voglio ricordarlo, non ha le competenze per farlo, ma interviene per rispondere alle richieste dei cittadini“. Già dopo l’esondazione del novembre 2011 il comune di Pozzuoli intervenne pur non avendone la competenza e la responsabilità. “Ma non c’è stato mai nessun intervento da parte della Regione Campania: sono tre anni che aspettiamo e che investiamo danaro comunale – conclude l’assessore Franco Cammino – Ma adesso questo non è più possibile e, soprattutto, la situazione igienico-sanitaria è davvero grave“.(CFN)