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Lungomare, scene da far west e commedia napoletana per una serata di ordinaria follia

Lungomare, scene da far west e commedia napoletana per una serata di ordinaria follia

(CFN) POZZUOLI – Il Lungomare Pertini come un set cinematografico con scende da far west e commedia napoletana in una calda ed afosa domenica di agosto. Ieri sera incursione in un locale di via Napoli e caccia all’uomo.

Una serata come tante altre sul lungomare Pertini: via vai di gente, traffico in tilt, auto alla ricerca vana di un posto per sostare, avventori alla ricerca di un tavolo, giovani e meno giovani intenti a passeggiare. A controllare che tutto proceda tranquillamente un paio di pattuglie di vigili e un paio di motociclisti pronti a intervenire.

Intorno alle 21 un’auto con alcune persone a bordo, età 35 anni circa, si ferma davanti ad un pub pizzeria, portiere spalancate, entrano e picchiano di santa ragione un cameriere. Il giovane, 27 anni, incredulo, incassa, poi reagisce. Ne nasce un parapiglia fra i tavoli che si trasferisce fuori. Poi la fuga. Nel frattempo qualcuno chiama il 113 che giunge a cose fatte. Uno dei passanti, che ha assistito alla scena, ha annotato la targa dell’auto: l’intestatario risiede nel casertano, zona dei mazzoni. Motivi e circostanze della spedizione punitiva sono al vaglio del commissariato di Pozzuoli.

Ore 22 dei fuochi pirotecnici salutano la notte di San Lorenzo. Dalla lingua di spiaggia davanti al lungomare dieci batterie, in sequenza, danno vita a luci e colori che incantano tutti. Lo spettacolo è offerto dalla comunità di via Napoli.

Tutto ritorna tranquillo nell’ordinario caos domenicale quando, intorno alla mezzanotte, un auto dei vigili urbani transita all’altezza della prima traversa Corso Umberto I. Una bottiglietta d’acqua vola sfiorando l’auto dei tutori dell’ordine. L’auto si ferma bordo careggiata, scendono la capitana ed una sua subalterna. Qualche informazione poi le due vigilesse si dirigono verso un signore, 50 anni circa, maglia azzurro Napoli che seduto con altre persone era intento a guardare la scena dal marciapiede opposto. Gli vengono chieste le generalità. Lui si rifiuta di darle e chiede spiegazioni. Vengono chiamati i rinforzi. Si fiondano a sirene spiegate altre quattro auto poi anche due motociclisti in perlustrazione fra il centro e via Napoli.
Molti chiedono cosa sia successo: “non sappiamo – dice un signore – i vigili si sono fermati, sono scesi, hanno chiesto chi gli avesse lanciato la bottiglietta. Ma quale bottiglietta. Una signora ha detto che le sembrava fosse arrivata da quella parte“. E come nel film “Così parlò Bellavista” la scena del “cavalluccio” si ripete.
Una signora distinta aggiunge: “Sono di Napoli e con mio marito anni fa abbiamo acquistato un attico qui spendendo circa 450mila euro e oggi ci troviamo in una casba. Incredibile, qui succede di tutto, non si capisce niente, ognuno  – conclude – fa quello che vuole a qualunque ora. Cose da pazzi!”.
Nel frattempo il cinquantenne se ne va avviandosi verso casa, si infila in traversa Barletta, scompare. La capitana lo scorge da lontano grazie alla maglia celeste, lo raggiunge sotto casa per identificarlo.
Nel frattempo una dozzina di vigili sono sul posto nel vano tentativo di mettere ordine ad un momento, circa un’ora, di anarchia generale. Traffico paralizzato, uomini, donne, ragazzi e bambini danno vita a decine di capannelle. Una signora anziana azzarda dei numeri da giocare al lotto. Gruppi di giovani vagabondano. Un gruppetto girovaga con in mano dei calici ed una bottiglia di prosecco ghiacciato. Multe a raffica alle auto in sosta selvaggia. Tensione vertiginosamente in ascesa. La capitana ed alcuni altri vigili al seguito tornano. Tutto chiarito: si è trattato di un equivoco. Parte l’ordine: emergenza terminata si smobilita. Pochi minuti e i tutori dell’ordine si dissolvono fra gli applausi della gente.
A spettacolo terminato, l’unico fruibile del calendario “bianco” dell’estate puteolana, in molti scelgono di tornare a casa. Imperterriti restano, invece, gruppi di giovani ai tavoli e sui muretti intenti a tracannare l’ennesima birra i cui vuoti hanno ornato, stamane, le aiuole e gli angoli della città. Pura cronaca, amara realtà.(CFN)