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Monte di Procida, consigliera cacciata dal Consiglio

Monte di Procida, consigliera cacciata dal Consiglio

(CFN) MONTE DI PROCIDA – “E’ una pagina brutta quella che è stata scritta a Monte di Procida per la democrazia” ha cosi esordito Paola Carannante, consigliera comunale del comune flegreo, in riferimento a quanto le è accaduto durante il consiglio comunale tenutosi giovedì sera. Il presidente del consiglio Mimmo Colandrea, su indicazione del sindaco Peppe Pugliese, ha invitato i carabinieri presenti ad accompagnare la consigliera indipendente fuori dall’aula consiliare.

Paola Carannante

Paola Carannante

La consigliera, eletta nella lista civica in appoggio al sindaco Pugliese “Svoltiamo insieme”, poi dichiaratasi indipendente, non l’ha mandata a dire e sta facendo affiggere sui muri della cittadina un manifesto di denuncia.

MAI COSI’ IN BASSO. Nell’ultimo consiglio comunale – denuncia Paola Carannante – sono stata oggetto di un grave atto di prevaricazione da parte del Presidente del Consiglio Comunale, che è arrivato addirittura a chiedere alle Forze dell’Ordine di accompagnarmi fuori dall’aula consiliare, per il solo fatto di aver interrotto l’intervento del sindaco. Atto assolutamente illegittimo e antidemocratico. Purtroppo queste persone credono di essere i padroni della città e non perdono occasione per prevaricare e zittire chi non la pensa come loro. MA CON ME NON LA SPUNTERANNO!” chiosa la consigliera.

Il Sindaco Peppe Pugliese

Il Sindaco Peppe Pugliese

Quanto accaduto è solo l’epilogo di un rapporto conflittuale, fra la consigliera Paola Carannante ed il sindaco Peppe Pugliese, cominciato nel giugno del 2015 allorquando il sindaco montese le revocò le deleghe per il semplice fatto che, con la sua assenza in consiglio, non intese piegarsi a votare il bilancio che non condivideva.

In ordine di tempo, proprio poche settimane fa, su segnalazione del consigliere di minoranza Rocco Assante di Cupillo, la prefettura di Napoli era intervenuta strigliando sindaco e presidente del consiglio invitandoli al rispetto della normativa e del Regolamento. Assante, nella qualità di capogruppo, e Pugliese in una riunione con sindaco e presidente del consiglio comunale avevano richiesto, legittimamente, l’integrazione di alcuni punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale convocato per il 9 marzo. La richiesta viene rifiutata dal sindaco che la ritiene che “non è un diritto insindacabile dei consiglieri di minoranza, che non si può chiedere di tenere un dibattito in maniera generica“, così come si legge dal verbale del 20 febbraio 2017, e i due consiglieri abbandonano la riunione.

Domenico Colandrea

Il Presidente del Consiglio Mimmo Colandrea

Sull’accaduto si è espressa l’avvocato Nunzia Nigro, che in passato ha ricoperto l’incarico di assessora e presidentessa del consiglio montese, che ritiene sia “stato un atto arbitrario la disposizione data dal Presidente Colandrea alla Forza Pubblica di allontanare la consigliera, al fine di riportare l’ordine all’interno dell’organo collegiale. In ordine alla fattispecie – precisa l’avvocato Nigro – c’è anche una sentenza della Cassazione Penale” e che “andando oltre le disposizioni regolamentari e normative ‘zittire’ una consigliera comunale nella sua funzione con l’ausilio della Forza Pubblica è simbolicamente un oltraggio alla libertà di parola e di espressione all’interno della Massima Assise, vessillo della Democrazia. Credo molto nella interpretazione dignitosa dei Ruoli Istituzionali e – conclude la Nigro – ieri sera a mio avviso, per la mia conoscenza e sensibilità istituzionale e politica NESSUNO è stato degno interprete“.

L'avv. Nunzia Nigro

L’avv. Nunzia Nigro

Parole dure per fatti gravi che mettono in pericolo la democrazia e che concorrono ad asprire il rapporto fra istituzione e cittadino che si sente tradito soprattutto dalla mancanza di trasparenza peraltro un atteggiamento praticato anche dalla precedente amministrazione che, frattanto, sta affilando in sordina gli artigli per tornare più agguerrita e spregiudicata di prima e, soprattutto, sulle ceneri fumanti di una Amministrazione Pugliese che in due anni non è ancora riuscita a mantenere le promesse fatte al proprio elettorato.

In serata il Sindaco Peppe Pugliese ha fatto sapere che sta provvedendo a contattare i consiglieri di minoranza per recuperare il rapporto dopo la “brutta sceneggiata”.(CNR)

 

Monte di Procida - manifesto Carannante

Monte di Procida - documento prefetto

Monte di Procida - verbale dei capigruppo del 20 02 2017