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Piani di emergenza, l’assessore Cosenza bacchetta i Sindaci

Piani di emergenza, l’assessore Cosenza bacchetta i Sindaci

(CFN) NAPOLI – Nel corso del convegno “Vesuvio e Campi Flegrei, rischio ed emergenza” che si tenne a Pozzuoli il 29 ottobre scorso l’assessore regionale alla Protezione Civile esortò i comuni flegrei ad utilizzare proficuamente i soldi, circa 30 milioni di euro messi in campo dalla Regione per l’adeguamento dei Piani di Protezione Civile in caso di eventi vulcanici, sismici o, in ogni caso, di emergenza. (leggi QUI).
A distanza di poco più di quindici giorni l’assessore ritorna sul tema bacchettando i sindaci dei Comuni dell’area vesuviana che rientrano nella zona rossa e che quindi sono ad alto rischio vulcanico. La nuova zona rossa, lo ricordiamo, è stata estesa e vede due macro aree: una quella vesuviana l’oltre quella dei Campi Flegrei. Ne rimarrebbe fuori, non è ancora chiaro il perché, il centro storico di Napoli dove, paradossalmente, la popolazione residente incontrerebbe non poche difficoltà in caso di evacuazione.

Emergenza - regioni gemellateI sindaci bacchettati da Cosenza, attraverso un missiva, sono quelli dei comuni di Boscoreale, Boscotrecase, Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Napoli, Nola, Ottaviano, Palma Campania, Poggiomarino, Pollena Trocchia, Pomigliano d’Arco, Pompei, Portici, San Gennaro Vesuviano, San Giorgio a Cremano, San Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, Sant’Anastasia, Scafati, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre Annunziata, Torre Del Greco, Trecase.
La nota fatta pervenire ai sindaci, implicitamente, evidenzia le responsabilità degli stessi invitandoli, nel contempo, ad avviare idonea attività di comunicazione per garantire ai cittadini informazioni utili e chiare rispetto al rischio vulcanico e ai comportamenti da tenere, nelle more della redazione dei piani comunali di protezione civile, finanziati dalla Regione Campania.

La nota contiene, inoltre, i vari livelli di allerta:Emergenza - tabella di allerta

  • BASE = VERDE (oggi siamo a questo livello)
  • ATTENZIONE = GIALLO (viene deciso dal Capo della Protezione Civile Nazionale)
  • PREALLARME = ARANCIONE (viene decretato dal Presidente del Consiglio dei Ministri e scatta l’emergenza nazionale)
  • ALLARME = ROSSO(viene decretato dal Presidente del Consiglio e scatta l’evacuazione obbligatoria della popolazione)

Nel caso del Vesuvio il livello attuale è BASE=VERDE (nessuna emergenza).
Nel caso dei Campi Flegrei è ATTENZIONE=GIALLO (emergenza di primo livello).

A corredo della lettera, l’assessore, ha allegato una tabella redatta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile dove vengono indicate le regioni dove i residenti di ogni comune dovrà recarsi in caso di evacuazione.
Innanzitutto – dichiara l’assessore regionale Edoardo Cosenza – ciascuna amministrazione locale dovrà comunicare la Regione gemellata, ossia il territorio che accoglierà gli abitanti del proprio Comune; poi dovrà spiegare ai cittadini quali e quanti sono i livelli di allerta, che dipendono dall’attività del Vesuvio.  Oggi siamo al livello base, il verde. Ve ne sono altri tre: il livello di attenzione, giallo, che viene deciso dal capo della Protezione civile; il livello di preallarme, arancione, che viene decretato dal presidente del Consiglio dei Ministri e fa scattare l’emergenza nazionale; il livello di allarme, rosso, che viene decretato dal presidente del Consiglio e fa scattare l’evacuazione obbligatoria della popolazione. Una chiara tabella dalla quale si evincono i diversi livelli di stato e le indicazioni affinché le informazioni vengano adeguatamente diffuse con adeguata comunicazione alla popolazione.
Dopo l’ammissione a finanziamento – continua Cosenza – sul fondo Por-Fesr della Regione Campania avvenuta in questi giorni con la vostra firma si può procedere con l’aggiornamento dei piani di emergenza.
Poiché non vi è stata richiesta di finanziamento di piani intercomunali, riteniamo che la Regione debba comunque garantire una funzione di coordinamento per la parte relativa al ‘rischio vulcanico’ dei piani.
I piani andranno redatti in base anche alle Linee Guida approvate dalla Giunta Regionale con delibera numero 146 del 27 maggio 2013, pubblicata sul BURC n. 29 del 03 giugno 2013, ma è evidente la necessità di coordinamento specie per le vie di fuga e per le ‘aree di incontro’. Sono in fase di approvazione le <indicazioni per l’aggiornamento delle pianificazioni di emergenza per la zona rossa> che, in particolare, devono essere ancora approvate dalla Conferenza Unificata e necessitano poi di un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Nel frattempo riteniamo però molto importante che si diano prime indicazioni ai cittadini, nella forma che ritenete.”.
Insomma, oltre che una bacchettata per i sindaci anche dei compitini da fare.
Se sul piano regionale, quindi, sembra essere tutto sotto stretto controllo di contro, sul piano comunale, sembra che i comuni siano latitanti e poco interessati. Nel frattempo i comuni hanno incassato, o incasseranno: 100mila euro Pozzuoli, Bacoli 75mila euro, Quarto 60mile euro, Monte di Procida 37,5mila euro. (leggi QUI).
Il Comune di Pozzuoli non ha ancora aperto il COC – Centro Operativo Comunale annunciato dal sindaco Figliolia che però ha nominato il responsabile con tanto di indennità; il Comune di Bacoli ed il Comune di Quarto si apprestano a leggere le carte per adeguare i propri Piani; il Comune di Monte di Procida, per asserzione del proprio sindaco Franco Iannuzzi, ha fatto redigere il nuovo Piano dal proprio ufficio tecnico.
A tal proposito spera che gli incarichi siano ricoperti da persone competenti e che gli adeguamenti siano fatti da persone esperte magari non dal geometra di turno che con tutta la professionalità possibile con buona probabilità non possiede gli strumenti idonei per una materia così particolare e delicata e con tanto di responsabilità.(CFN)