Flash News

Piano vetrine, le Associazioni dei commercianti prendono le distanze dal Piano e dichiarano guerra all’Amministrazione

Piano vetrine, le Associazioni dei commercianti prendono le distanze dal Piano e dichiarano guerra all’Amministrazione

(CFN) POZZUOLI – Le Associazioni dei commercianti ASCOM, Casartigiani, CNA, Confesercenti, Confimprenditori ed Unimpresa prendono le distanze dal Piano Vetrine approvato dalla Giunta Figliuolia lo scorso c agosto. Le Associazioni “esprimono il loro disappunto sulla scelta, metodo e merito della citata delibera“. La questione “vetrine” si trascina da anni. La Magistratura ha gli “occhi addosso” all’Amministrazione per gli abusi commessi negli anni e ne ha intimato l’abbattimento. Il sindaco Figliolia si rese “garante” chiedendo ai giudici più tempo per proporre un risanamento ed un restyling in considerazione di una serie di lavori da effettuarsi nel centro storico: il Progetto PIU Europa. Per cogliere l’obbiettivo fu istituito un Tavolo di concertazione a cui hanno preso parte tecnici comunali e i rappresentanti di categoria. Ad un certo punto, lamentano le Associazioni, l’Amministrazione ha accelerato  i tempi: 6 mesi contro i 12 mesi previsti dalla Delibera e i 24 chiesti dalle Associazioni. “Si ritiene che un tema così delicato – denunciano in un comunicato le Associazioni datoriali del commercio e della piccola impresa – e capace di incidere tangibilmente sul futuro occupazionale ed economico della città avrebbe meritato una più  ampia riflessione e confronto più serrato tra le parti. Si evidenzia che nel rispetto dei ruoli, l’Amministrazione – si legge ancora nel comunicato – avrebbe dovuto sottoporre alle Associazioni di Categoria il contenuto degli emendamenti proposti dalle tre commissioni consiliari coinvolte“. Le Associazioni, inoltre, lamentano che per la “fiscalità locale e finanziamenti agevolati, non si è messa in campo nessuna azione concreta“. Insomma, commercianti traditi ma non tutti. Alcuni avrebbero utilizzato le maglie larghe ed i tempi della burocrazia in modo proficuo cercando di sanare gli abusi per evitarne l’abbattimento della propria “vetrina” che spesso risulta essere più che vitale per la stessa attività.(CFN)