PJF, presentato il programma, sarà Emilia Zamuner Quartet al Cala Moresca di Bacoli ad aprire l'edizione 2018

PJF, presentato il programma, sarà Emilia Zamuner Quartet al Cala Moresca di Bacoli ad aprire l’edizione 2018

(CFN) POZZUOLI – Manca pochissimo alla partenza della IX edizione di Pozzuoli Faber Jazz Festival che quest’anno è supportato dal main sponsor Faber Italia, da altri sponsor minori, e da Primaradio.
Giovedì 5 luglio, presso il Cala Moresca di Bacoli, il primo dei sette concerti in programma, cui si aggiungono le serate “club”, con “Emilia Zamuner Quartet” che proporrà un omaggio a Pino Daniele.
La formazione è nata per caso nel corso durante il Premio Urbani nel 2016 che Emilia Zamuner vinse. Emilia, accompagnata dal fratello Paolo, durante la jam session di chiusura del premio, incontra Lorenzo Scipioni e Michele Sperandio ed insieme decidono di dare vita al quartetto partendo proprio un tributo a Pino Daniele. I brani di Pino, rivisti con sonorità jazz, diventano un nuovo linguaggio che diventa il trampolino di lancio per il gruppo.
Alla conferenza stampa di oggi presenti, oltre che Antimo Civero dell’Associazione Jazz and Conversation, il direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei Paolo Giulierini, il sindaco di Pozzuoli Enzo Figliolia, l’assessora alla Cultura del Comune di Pozzuoli Mariateresa Moccia Di Fraia, Fabio Teti della Faber Italia, il presidente di Federalberghi Roberto Laringe.

“Sin dalla sua prima edizione – spiega Antimo Civero – l’associazione con la sua decennale attività, ha avuto come quinta naturale le straordinarie vestigia del territorio flegreo. Il territorio che vive e racconta il suo passato per proiettarlo nel futuro sono momenti che appaiono fondamentali e insostituibili di ogni cultura. Cultura e musica costituiscono un binomio inscindibile”.

“Un festival dei Campi Flegrei non poteva che essere ospitato dal Parco archeologico. Partiamo da Cuma per ripercorre, attraverso la musica, il filo sottile della storia – dichiara il direttore Paolo Giulierini – Viviamo i nostri monumenti, i luoghi della cultura aperti di sera, coniugandoli a performance importanti e valorizzando, oltre al patrimonio, le tante energie e risorse impegnate per la valorizzazione di questa terra. PJF, con i suoi otto anni di vita rappresenta un esempio di consolidata esperienza sul territorio. Registrare, poi, un contributo privato importante come quello che ha dato la Faber Italia che è entrato nel progetto in modo collaborativo e non alla conquista del territorio, rappresenta ancor più un valore”.

“Non è soltanto un evento di musica – afferma Enzo Figliolia sindaco di Pozzuoli – ma è anche l’occasione per mettere in vetrina e promuovere alcune tra le zone più suggestive dei Campi Flegrei. È un’iniziativa che unisce il territorio flegreo all’insegna della musica e della cultura. Un percorso che negli anni abbiamo sempre sostenuto, convinti dell’impegno di chi dona il proprio tempo per la crescita del territorio”.

“Iniziative come queste stanno cambiando l’approccio dei cittadini nei confronti del territorio – spiega Mariateresa Moccia Di Fraia assessora alla cultura del Comune di Pozzuoli – Si sta invertendo una tendenza. La città Flegrea si sta consolidando. Molte sono le iniziative nate a Pozzuoli che hanno coinvolto i comuni limitrofi. Pozzuoli Jazz Festival è uno di questi. D’altronde la musica non ha barriere, adopera un linguaggio universale così come lo è la cultura”.

“In primis voglio ringraziare il direttore Giulierini – dichiara Roberto Laringe di Federalberghi Flegrei – che finalmente sta facendo registrare un importante cambio di passo per una inversione di tendenza. E’ importante valorizzare il capitale sociale e che in questo caso è rappresentato dal territorio e dai sui beni”.(CFN)