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Pozzuoli, cittadini sepolti sotto la polvere

Pozzuoli, cittadini sepolti sotto la polvere

(CFN) – POZZUOLI – Siamo a Luglio, in piena estate, ma nel guardare via Roma, arteria principale del centro storico di Pozzuoli, sembra di essere finiti con un viaggio nel tempo a Natale o di essere stati catapultati col teletrasporto nel lontano West. In realtà quel bianco che appare sulla strada non è neve né terreno americano, si tratta di una specie di ghiaia che gli operai addetti alla ristrutturazione della strada hanno sparso sulla carreggiata per salvaguardare i sanpietrini appena sistemati. Ma chi salvaguarda la salute pubblica?

Non siamo ingegneri, né geometri, né tecnici in genere. Siamo giornalisti che camminiamo per la città e osserviamo con molta attenzione ciò che ci accade intorno. Non sappiamo se tecnicamente quella “polvere bianca” andava necessariamente messa sulla strada, ma sappiamo per certo che residenti e commercianti della zona sono esasperati. Quella polvere si infila dappertutto: nei negozi e nelle case, sui mobili e sui vestiti. E soprattutto quella polvere entra nell’apparato respiratorio di ogni cittadino che vive o passeggia per via Roma.

Nelle direttive dell’Unione Europea la polvere in genere e i residui dei materiali edili sono considerati agenti che si depositano facilmente nelle vie respiratorie e possono causare asma, riniti e alveoliti. Se inalati per un lungo periodo (quella polvere è già a via Roma da una settimana) si possono presentare attacchi d’asma, allergie e varie infiammazioni dalle conseguenze non piacevoli.

Oltre i danni alle persone, sono stati sottovalutati anche i danni alle cose. Se nelle prossime ore dovesse piovere, quella specie di ghiaia finirà nei tombini delle fogne, otturandoli e favorendo allagamenti della strada.

Un vecchio motto recita “programmare per non improvvisare”, nel senso che ogni azione mirata ad avere effetti sulla collettività dovrebbe essere adeguatamente progettata e accuratamente realizzata, con l’impegno costante di prevedere e prevenire pericoli, soprattutto sulla salute pubblica, che dovrebbe essere il primo interesse da tutelare per la pubblica amministrazione.

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