Progetto Chiese sorelle “Pozzuoli – Esslingen”: partiti i primi disoccupati puteolani per la Germania‏
Don Giuseppe Cipolletta e don Giuseppe Carannante della Caritas Diocesana di Pozzuoli

Progetto Chiese sorelle “Pozzuoli – Esslingen”: partiti i primi disoccupati puteolani per la Germania‏

(CFN) POZZUOLI – È partito sabato 5 luglio il primo gruppo di disoccupati alla volta della Germania. Si tratta delle prime persone coinvolte nel progetto dalla Caritas diocesana di Pozzuoli con l’obiettivo di trovare lavoro all’estero. La Caritas, grazie al Progetto “Pozzuoli-Esslingen: tra reciprocità e lavoro. Incontro e accoglienza tra Chiese sorelle”, ha creato un ponte di aiuto insieme alla comunità cattolica dello stato federale di Baden-Württemberg, con capoluogo Stoccarda (diocesi di Rottenburg-Stuttgart).  Dopo l’annuncio di marzo, le selezioni e il corso intensivo di tedesco di base realizzato nella parrocchia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo di Soccavo, si stanno organizzando i primi viaggi.  I disoccupati saranno in Germania per quattro giorni.

Una veduta della cittadina tedesca di Essinglen

Una veduta della cittadina tedesca di Essinglen

Incontreranno la comunità cattolica di Esslingen e parteciperanno ad incontri per essere informati sulle modalità di inserimento nella realtà tedesca (residenza, contratto d’affitto, ufficio del lavoro, conto bancario, posizioni assicurative, assistenza sanitaria e assegno di disoccupazione). Impareranno come si prepara un colloquio di lavoro, come si scrive un curriculum. Ad aiutarli il patronato Acli di Stoccarda e consulenti dell’Ufficio del Lavoro locali. Non mancherà il tempo libero per poter visitare la città, il Mercedesmuseum e il Porschemuseum. Nei quattro giorni saranno ospiti delle famiglie della comunità cattolica di Esslingen. Ad ottobre ritorneranno in Germania per i colloqui di lavoro e saranno ospitati in un appartamento preso in affitto dalla Caritas di Pozzuoli.  In totale a luglio partiranno nove candidati. Provengono da Bacoli, Pianura, Fuorigrotta e Pozzuoli. Media di età: 30 anni. Quasi tutti sono operai specializzati e spostati con figli o giovani laureati.  L’idea nasce da don Giuseppe Cipolletta, responsabile dell’area Mondialità della Caritas Diocesana di Pozzuoli e da don Gregorio Milone, sacerdote in servizio per le Missioni Cattoliche di Lingua Italiana nel mondo.

Don Fernando Carannante, direttore della Caritas Diocesana di Pozzuoli

Don Fernando Carannante, direttore della Caritas Diocesana di Pozzuoli

Il Progetto è sostenuto dalla Caritas diocesana ed è seguito dall’Ufficio Mondialità e dal Progetto Policoro. “E’ la prima esperienza del genere per noi e non conosco altre Caritas con un progetto simile – dice don Fernando Carannante, vicario episcopale alla Carità e direttore della Caritas diocesana di Pozzuoli – Il nostro vuole essere un sostegno per chi ha deciso di andare via dal nostro paese. Non è giusto ciò che accade e l’emigrazione è un impoverimento della nostra terra. Ma constatiamo che ci sono persone che non riescono a trovare lavoro e ritengono necessario realizzare la loro vita altrove. Insieme al nostro vescovo siamo vicini a questi fratelli, preghiamo per loro e vogliamo fare in modo che nel momento del distacco non si sentano abbandonati”. “E’ un grande impegno dalla comunità cattolica – conclude don Giuseppe Cipolletta, responsabile area Mondialità della Caritas Diocesana – sia quella italiana che quella tedesca. Il nostro è un servizio ulteriore che facciamo. Non siamo un ufficio di collocamento ma vogliamo esprimere in questo modo il nostro senso di carità nei confronti delle sorelle e dei fratelli che intendono emigrare a causa della crisi. Chi troverà lavoro in Germania dovrà assumersi l’impegno di accogliere gli altri verranno dopo”. (CFN Cronaca)