Puteolana 1902: harakiri al Chiovato con il Gelbison. Mandragora: “Gruppo scarico atleticamente dobbiamo invertire la rotta”
la Puteolana 1902 a colloquio con i tifosi a fine partita per circa 40 minuti

Puteolana 1902: harakiri al Chiovato con il Gelbison. Mandragora: “Gruppo scarico atleticamente dobbiamo invertire la rotta”

(CFN) BACOLI – Sconfitta e contestazione finale per la Puteolana 1902. I granata al “Chiovato” di Baia incassano l’ottavo ko stagionale e il quarto tra le mura amiche. Ma la cosa che più appare palpabile è il fatto che la squadra sia bloccata mentalmente e non riesca a reagire. La cura Mandragora, finora, ha portato a due sconfitte consecutive con i diavoli rossi che hanno racimolato appena due punti nelle ultime sette partite. Un ruolino di marcia da retrocessione di cui la colpa va divisa equamente tra squadra, staff tecnico e società che si sono succeduti in tutti questi mesi.

VITTORIA QUESTA SCONOSCIUTA La vittoria in casa manca da ben 4 mesi, era il 6 ottobre quando i flegrei batterono per 2-1 il Matera al “Conte” e l’ultimo successo è datato 24 novembre con l’exploit in casa del Manfredonia per 2-1. Da allora appena quattro punti in nove gare: un po’ pochino per una squadra che si deve salvare.

Pietro Pastore, il bomber ha deluso ancora una volta

Pietro Pastore, il bomber ha deluso ancora una volta

IL MODULO Il trainer Mandragora si è schierato con un 4-3-3 presentando Signore e Russo in difesa con Carezza e D’Ascia esterni. A centrocampo Salvati, Visciano e Fioretti, mentre, in attacco il tridente composto da Manco, Pastore e Pignalosa.

SUCCEDE TUTTO IN 7 MINUTI Ma oggi sembrava che la Gelbison giocasse in casa e la Puteolana in trasferta: troppo prevedibili le azioni offensive dei flegrei. Dopo appena un minuto Manco con un tiro dal limite coglie in pieno la parte alta della traversa. Mentre, gli ospiti man mano che passano i minuti aumentano in maniera incessante la loro azione offensiva. Al 40’ il vantaggio con Magliocca che crossa al centro dove Passaro fa da sponda ad Aufiero che insacca il piazzato. Tre minuti e giunge il raddoppio con Passaro che filtra per Trimarco che ci mette la zampata e fa fare alla palla una strana traiettoria che si insacca all’incrocio dei pali. Poi, il patatrac: passaggio all’indietro di Russo per Alcolino che liscia e Tedesco deposita in rete. Fischio finale del primo tempo e fischi assordanti dei tifosi granata dagli spalti. Nella ripresa la Puteolana coglie in pieno il palo con un tiro di Salvati e al 63’ con Pastore di tacco prende ancora il legno. Il goal della bandiera per i flegrei la segna Salvati su uno svarione difensivo dei salernitani.

Gaetano Manco, prova opaca per l'esterno granata

Gaetano Manco, prova opaca per l’esterno granata

SQUADRA E TIFOSI A COLLOQUIO A FINE GARA Al triplice fischio arriva la contestazione dei tifosi con tutta la squadra che rimane a colloquio per più di mezz’ora con il gruppo degli “Old Fighters” che hanno chiesto a viva voce a tutti: “Chi non se la sente può andare via”. Un momento critico per i granata che nelle prossime quattro gare ne giocheranno tre in trasferta (Matera, Taranto e Marcianise) e una in casa (MonosPolis).

Carmine Signore, deludente la retroguardia flegrea

Carmine Signore, deludente la retroguardia flegrea

POST PARTITA “Io sono arrivato qui sapendo bene che c’era una squadra che fino ad ora aveva certe situazioni – ha detto a fine partita Bruno Mandragora -. E difficile questo momento e sto cercando di capire qualcosa perché questa è una formazione che in nessun modo può fare queste figure. Abbiamo iniziato noi bene nei primi 25 minuti, poi, abbiamo preso il goal e ci siamo depressi e non riusciamo più a reagire e questo è il neo che ho trovato in questa squadra. Ci può essere l’infortunio del portiere, ci può essere tutto ma in questo modo non ci sto. Mandragora per chi lo conosce sa che è uno che non si arrende e non si è mai arreso però devo prendere atto di certe situazioni e poi ne parlerò a microfoni spenti con la società. Pensiamo adesso alla prossima gara. Ho trovato un gruppo che a questo punto della stagione è scarico dal punto di vista atletico. Durante la settimana cerco di lavorare in funzione della gara domenicale e dei tre squalificati che avevamo. Poi, c’è una situazione disciplinare assurda ma non voglio entrare nei meriti: dobbiamo invertire il trend e in tutti i modi di salvare questo titolo perché Pozzuoli non merita di fare campionati così anonimi e quindi personalmente farò di tutto per salvare questa situazione”. (CFN Sport)

PUTEOLANA  1

GELBISON      3

PUTEOLANA (4-3-3): Alcolino; Carezza, Signore (25’st Siciliano), Russo, D’Ascia; Salvati, Fioretti (14’st D’Auria), Visciano; Pastore (29’st Foggia), Manco, Pignalosa. A disp.: Despucches, Guidelli, Liberti, Capuano, Cigliano, Scognamiglio. All.: Mandragora

GELBISON (4-4-2): Carotenuto, Magliocca, Ruggieri, Giordano, Consiglio; Aufiero, Camorani (13’st Santonicola), Tricarico, Tedesco (35’st Di Filippo); Passaro, Trimarco (21’st Sica). A disp.  Cimmino, Criscuolo, Iorio, Monzo, Fariello, Grimaudo. All.: Erra

ARBITRO: Liguori di Bergamo

RETI: 40’pt Aufiero, 43’st Trimarco, 47’st Tedesco, 18’st Salvati

NOTE: Spettatori 200 circa. Ammoniti: D’Ascia, Visciano, Manco. Angoli: 5-5. Recuperi: 1’pt – 3’st. Gara giocata al Chiovato di Baia.