Restyling Piu Europa, centro storico non ancora consegnato e già vecchio

Restyling Piu Europa, centro storico non ancora consegnato e già vecchio

(CFN) POZZUOLI – Sono partiti nell’aprile 2014 (leggi QUI) e non sono stati ancora completati ma quando lo saranno il centro storico sarà già vetusto. La parte del progetto che ha riguardato il centro cittadino, principalmente piazza della Repubblica, dal sagrato della chiesa di Santa Maria delle Grazie fino al corso Vittorio Emanuele, ma anche via Cavour, via Cosenza, via De Fraia e corso Garibaldi, prevedeva il rifacimento totale con ripavimentazione a raso ed una unica quota di intervento con l’eliminazione dei giardini e con un nuovo arredo urbano. Un restyling totale che venne presentato con disegni tridimensionali molto eloquenti il cui costo preventivato si aggirava, allora, intorno ai 3,7 milioni di euro oltre ad alcune centinaia di migliaia di euro di cofinanziamento comunale. Il costo preventivato, infatti, di tutti i lavori di restyling del progetto Piu Europa era di oltre 25 milioni di euro di cui circa 21 a carico della Comunità Europea e 4,5 milioni di fondi comunali.

Mancano pochi mesi alla consegna delle opere ma una buona parte delle zone sono ancora cantieri a cielo aperto ed in condizioni igienico sanitarie e di sicurezza molto discutibili. Ma non è finito qui. Ad una superficiale occhiata ai lavori già svolti ci si accorge che sono stati commessi dei macroscopici errori di progettazione e realizzazione.

Su queste stesse pagine evidenziamo come in via De Fraia le pendenze adottate per lo scolo delle acque meteoriche erano insufficienti a garantirne il deflusso e questo avrebbe potuto causare problemi alle attività commerciali visto che le soglie di ingresso ai negozi era pressoché allo stesso livello del manto stradale ed i marciapiedi di una altezza insufficiente a garantire la sicurezza dei pedoni.

Sempre su queste pagine segnalammo la scarsa qualità della pavimentazione (leggi QUI) eccessivamente porosa e poco adatta che avrebbe probabilmente ingenerato seri problemi d’igiene.

Ebbene, dopo le nostre segnalazioni, nel giugno 2014 il sindaco Vincenzo Figliolia ci inviò una lettera di precisazioni (leggi QUI) che volentieri pubblicammo ma, a distanza di oltre un anno, dobbiamo dire che le rassicurazioni allora date sono state tutte puntualmente tradite.

Ma oggi scopriamo che molti materiali utilizzati, come ad esempio i bordi dei marciapiedi, sono disuguali, usurati e rotti al punto da far pensare a materiale di seconda scelta o addirittura riciclato.

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Nell’ambito dei lavori di pavimentazione di Piazza della Repubblica, inoltre, abbiamo scoperto che sono stati creati dei sottoservizi ad personam. Per consentire ai dehors installati al centro di avere acqua e luce sono stati realizzati veri e propri impianti sotto la pavimentazione stradale che va dall’ingresso di alcune attività commerciali fin verso il centro della piazza proprio dove sono state installate le strutture.

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Premesso che certamente non si pretende da un sindaco e da un assessore ai lavori pubblici, che ingegneri e tecnici non sono, di soprintendere e valutare le opere eseguite ma, ci viene naturale chiedere, chi doveva farlo perché non lo ha fatto e perché non sono stati adeguatamente valutati i macroscopici errori e le vistose difformità visibili agli occhi dell’uomo comune. E se, alla luce di queste evidenti difformità, fra cui l’impiego di materiali “non di prima scelta” i costi siano rimasti invariati.(CFN)