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Rione Terra, altri 33 milioni di euro per il recupero
Pozzuoli - la rocca del Rione Terra

Rione Terra, altri 33 milioni di euro per il recupero

(CFN) POZZUOLI – Sono passati oltre quarant’anni da quando fu’ evacuato, ma soprattutto sono passati, per poche mani, fiumi di miliardi di lire prima e milioni di euro dopo. Ma la “rocca” è ancora lì. Resiste a tutto e a tutti continuando a fagocitare danaro per il suo recupero. Nel suo cuore custodisce ciò che rimane dell’antica Dicearchia risalente al 529 a.C. ed è giusto e sacrosanto recuperarla e tramandarla ai posteri.
Oggi l’ennesima fumata bianca: sarà riaperto, perchè rifinanziato, il cantiere che consentirà di portare avanti i lavori e recuperare un altra parte della millenaria rocca. Ieri, nel corso di una riunione tenutasi in Regione, tra il sindaco Vincenzo Figliolia e il presidente della giunta regionale Stefano Caldoro, è stato fatto il ponto sullo stato dei lavori di ristrutturazione e recupero e sono stati sbloccati altri 33 milioni di euro per un ulteriore avanzamento.
“Siamo soddisfatti del lavoro fatto in questi mesi con il governatore Caldoro e con il premier Enrico Letta per trovare una soluzione che permettesse di svincolare dal blocco del patto di stabilità i 33 milioni di euro già destinati ai lavori per il Rione Terra. La soluzione trovata con Caldoro è stata accettata dalla presidenza del Consiglio dei ministri – sottolinea con soddisfazione il sindaco Vincenzo Figliolia – Ringrazio il presidente Caldoro per la grande attenzione dimostrata. Entro due settimane tutti i lavoratori del Consorzio Rione Terra, che erano finiti in cassa integrazione, saranno richiamati in servizio per completare innanzitutto la cattedrale, che deve essere pronta per aprile prossimo. Con questi fondi, inoltre, garantiamo il completamento di tutte le principali insulae del Rione Terra, che deve essere consegnato e aperto al pubblico per il dicembre 2015. Con la Regione stiamo lavorando al nuovo programma degli interventi. Una rimodulazione che consenta in modo certo di poter completare e riconsegnare ai puteolani la nostra storica Rocca. Abbiamo ottenuto un riconoscimento importante, che ha premiato il lavoro lontano dai riflettori portato avanti in questi ultimi due mesi per garantire un reale futuro di sviluppo e occupazione per Pozzuoli. Con la Regione, inoltre, stiamo lavorando al bando internazionale per la gestione della Rocca e al project financing per botteghe, alberghi e riapertura del percorso archeologico sotterraneo.”.
Lavoratori cassintegrati salvi e famiglie sollevate dallo spettro della miseria in un periodo che definirlo “nero” è dire poco. La crisi sta falcidiando tutti anche le classi più agiate figuriamoci quelle meno abbienti.
Ottimo risultato, complimenti agli attori ed anche ai figuranti. Ma non è che il recupero ci sta costando un po’ troppo ? E poi. Una volta recuperato con i nostri soldi perchè dovremmo “regalarne” la gestione al “soggetto” che vincerà il bando internazionale ?(CFN)