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Rione Terra, Figliolia: la gestione sarà di tipo turistico e ricettivo

Rione Terra, Figliolia: la gestione sarà di tipo turistico e ricettivo

(CFN) POZZUOLI – Il sindaco di Pozzuoli in un tardo pomeriggio di novembre, oggi, diffonde una lettera alla città chiarendo progetti ed intenti della sua amministrazione che “fin dal giorno in cui ci siamo insediati alla guida della città, il recupero del Rione Terra è stato al centro dei nostri obiettivi. Mentre i lavori proseguono, ci stiamo occupando anche del tipo di gestione che dovranno avere le strutture turistico-ricettive e le parti comuni e lo abbiamo fatto confrontandoci innanzitutto con gli esperti del settore“.
Il sindaco pieddino esce allo scoperto, semmai ci fosse stato bisogno, e rende noto che, nella sostanza, l’obbiettivo era, e rimane, quello di mettere le mani sull’antica rocca tufacea per poterci fare “un centro congressi e altri alberghi, bar, ristoranti“. Qualora dovesse esser considerato, ed aggiunto, anche un supermercato potremmo ribattezzarlo Centro Commerciale Nuovo Rione Terra.
Questo è quanto emerge dalla lettera del sindaco Vincenzo Figliolia che pubblichiamo integralmente onde evitare di essere considerati “di parte” o di “controparte”.

RIONE TERRA TRA PASSATO E FUTURO.
Lettera aperta del sindaco Vincenzo Figliolia alla città:
«Con l’apertura del percorso archeologico sotterraneo, Pozzuoli si è riappropriata di un altro pezzo della sua storia, un anno dopo la restituzione alla città del Duomo-Cattedrale di San Procolo Martire. Il successo di pubblico riscontrato fin dai primi giorni è testimonianza della grande attesa che c’era e che continua ad esserci nei confronti dell’antica rocca tufacea. Un’attesa che riscontriamo soprattutto tra i cittadini di Pozzuoli, costantemente attratti dal cuore pulsante della città, luogo della memoria. Il percorso archeologico è visitabile gratuitamente nei fine settimana e nei giorni festivi e siamo già al lavoro affinché l’opportunità di poter ammirare gli straordinari resti dell’antica Puteoli continui nel tempo.
Fin dal giorno in cui ci siamo insediati alla guida della città, il recupero del Rione Terra è stato al centro dei nostri obiettivi. Siamo pienamente consapevoli del valore che la nostra rocca rappresenta per Pozzuoli, in termini di attrattore turistico-culturale e di sviluppo. Ad oggi, oltre alla Cattedrale e al Percorso Archeologico, le opere già compiute e consegnate al pubblico sono Palazzo Migliaresi, Palazzo De Fraja, il Sedile dei Nobili, il Palazzo Vescovile, il Museo Diocesano e diverse insule adibite ad uffici pubblici. Tra un anno, i lavori già in corso e finanziati ci restituiranno alcuni immobili da adibire a strutture ricettive, il percorso archeologico dell’ipogeo della Cattedrale, l’annessa canonica e il campanile. In attesa di finanziamento resterebbero poi le insule dove sono previsti un centro congressi e altri alberghi, bar, ristoranti e botteghe artigiane, secondo quanto stabilito dal Comune di Pozzuoli.
Mentre i lavori proseguono, ci stiamo occupando anche del tipo di gestione che dovranno avere le strutture turistico-ricettive e le parti comuni e lo abbiamo fatto confrontandoci innanzitutto con gli esperti del settore. Come tutti sapete, ad inizio settembre abbiamo organizzato sul tema un convegno nella Cattedrale e ad ottobre siamo stati al Lubec di Lucca, la rassegna internazionale dedicata ai Beni Culturali. La nostra idea è di rendere immediatamente fruibile il Rione Terra, una volta terminata la prima parte dei lavori, ovvero dal dicembre 2016, e per questo motivo stiamo per firmare un Protocollo d’Intesa con il Ministero dei Beni Culturali per giungere ai bandi di gestione. Tutto questo partendo da un punto fermo: la rocca appartiene a tutti i cittadini puteolani e ognuno dovrà essere sempre libero di camminare tra i vicoli del Rione e assaporarne la storia, la memoria, i ricordi. E tutti avranno a disposizione le strutture civiche, culturali e religiose presenti in loco.
La strada che abbiamo intrapreso non è semplice, ma siamo fiduciosi perché avvertiamo l’entusiasmo dei cittadini e la voglia di collaborare. C’è la consapevolezza che il Rione Terra, oltre al passato, rappresenti il futuro della città, lo sviluppo dell’intera area flegrea, sotto l’aspetto turistico-culturale ma anche per la ricaduta occupazionale che esso potrà avere».

Quello che drammaticamente si desume dalla missiva indirizzata alla città è che manca totalmente una visione culturale del prezioso bene rappresentato dalla rocca del Rione Terra che conserva testimonianze storiche da far invidia a molte altre città che, diversamente, conoscendo il senso profondo della parola Cultura, lungi dal considerarli alla stregua di un centro commerciale da amministrare, avrebbero messo a reddito tale patrimonio facendolo divenire traino per il resto della città che, invece, resta abbandonata a se stessa anche se con qualche bidone per la differenziata nuova di zecca.
La scelta dell’Amministrazione Figliolia, inoltre, è giustificata con il fatto che “il Rione Terra, oltre al passato, rappresenti il futuro della città, lo sviluppo dell’intera area flegrea, sotto l’aspetto turistico-culturale ma anche per la ricaduta occupazionale che esso potrà avere“. Nel frattempo in città le attività commerciali continuano a chiudere e l’economia è fortemente depressa con buona pace di una politica commerciale a dir poco inesistente.(CFN)