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Rischio chiusura per molte attività, Confcommercio chiede un tavolo di confronto permanente
Un cartello apparso su uno dei negozi della città

Rischio chiusura per molte attività, Confcommercio chiede un tavolo di confronto permanente

(CFN) POZZUOLI – E’ un agosto rovente quello che è appena iniziato sotto il profilo socio-economico e commerciale per la città. La Confcommercio di Pozzuoli e la Fipe-Confcommercio provinciale (Organizzazione di rappresentanza di bar, ristoranti, locali notturni, etc.) inviano una richiesta al Comune di Pozzuoli per la convocazione di un tavolo di confronto permanente per individuare insieme soluzioni, sia di breve che di lungo periodo, per consentire agli esercizi pubblici di poter lavorare ed al tempo stesso salvaguardare la quiete e l’ordine pubblico.
A lanciare il grido d’allarme il presidente di Confcommercio di Pozzuoli Enzo Addati ed il presidente provinciale della FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi Salvatore Trinchillo che avanzano anche delle proposte.

Enzo Addati presidente della Confcommercio di Pozzuoli

Enzo Addati presidente della Confcommercio di Pozzuoli

“Nelle more dell’elaborazione di un piano complessivo della mobilità, dei parcheggi e dell’utilizzo del suolo pubblico da parte degli esercizi, dobbiamo individuare delle soluzioni provvisorie che consentano alle aziende di continuare a lavorare. Molte imprese sono prossime al tracollo – dichiarano Trinchillo e Addati – Siamo in una situazione di allarme sociale, con tantissime imprese che rischiano di chiudere lasciando per strada centinaia di disoccupati, visto che alla crisi economica si sono aggiunti gli effetti dei provvedimenti che scoraggiano l’afflusso in città. Non possiamo permetterci di affossare l’economia turistica, che è il punto di forza della nostra città.

Salvatore Trinchillo presidente provinciale della FIPE

Salvatore Trinchillo presidente provinciale della FIPE

Perciò bisogna individuare, d’intesa tra l’Amministrazione ed i rappresentanti degli operatori,  proposte ragionevoli per permettere alle imprese di operare in tranquillità, senza fastidi per la cittadinanza. In questo senso – continuano Addati e Trinchillo – gli operatori sono pronti a fare la propria parte, in maniera costruttiva. Però sia chiaro che chiudere la città non è una soluzione, bensì è una strada certa verso la morte delle aziende e l’impoverimento complessivo della città. Le misure adottate ultimamente dall’Amministrazione di Pozzuoli, con la chiusura di alcuni varchi nei fine settimana verso la parte bassa della Città e il divieto di sosta in Arco Felice, non vanno certo nella direzione del dialogo costruttivo. Invitiamo dunque l’Amministrazione – concludono Addati e Trinchillo – a sedersi al tavolo per lavorare insieme, nel comune interesse allo sviluppo del patrimonio imprenditoriale della città e della sua vocazione turistica, per individuare tutte le soluzioni passeggere che possono traghettarci fuori dalla crisi, in attesa di un nuovo piano della città che coniughi vivibilità ed attività turistiche.”.(CFN)