Sfuggì a blitz anticamorra “Normandia 2”, preso latitante in pieno centro a Pozzuoli dalla Polizia

Sfuggì a blitz anticamorra “Normandia 2”, preso latitante in pieno centro a Pozzuoli dalla Polizia

(CFN) POZZUOLI – Nella notte, agenti della squadra mobile di Caserta, coadiuvati dal Vice Questore Alessandro Tocco, hanno fatto irruzione in un appartamento di Pozzuoli dove hanno arrestato Alberto Verde di 43 anni, latitante camorrista. L’appartamento era tenuto sotto controllo da giorni. Insieme al latitante, è stato arrestato un altro uomo accusato di favoreggiamento. L’uomo, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli per associazione a delinquere è coinvolto nell’operazione “Normadia 2” della DDA partenopea in cui erano state arrestate 73 persone a seguito di indagini svolte dai Carabinieri.

Alberto Verde, il latitante catturato stamattina dalla squadra mobile di Caserta a Pozzuoli

Alberto Verde, il latitante catturato stamattina dalla squadra mobile di Caserta a Pozzuoli

Il Verde, unico ad essere sfuggito all’arresto, era latitante dal 31 maggio 2013. Al momento dell’arresto, è stato trovato in possesso di una cospicua somma di danaro. Nel prosieguo delle indagini relative all’arresto del latitante Verde, gli agenti diretti dal vice questore Alessandro Tocco della squadra mobile di Caserta hanno tratto in arresto anche Baldassare Licari, 44 anni, ritenuto responsabile di favoreggiamento aggravato, in quanto favoriva la latitanza di Verde, ritenuto affiliato al clan dei casalesi. La cattura di Verde è avvenuta come detto verso l’una di questa notte, quando gli agenti coordinati sul posto dal vice questore Mario Grassia intercettavano un’Audi Q5,  alla cui guida veniva poi identificato Baldassare Licari, mentre sul sedile passeggero veniva notato e riconosciuto il latitante Alberto Verde. Subito bloccati i due venivano sottoposti a perquisizione personale, che consentiva di rinvenire e sequestrare a Verde la somma in contanti di 7mila euro. In questo contesto Verde tentava di sottrarsi alla cattura, esibendo al personale operante una patente di guida falsificata, sulla quale risultava apposta la sua foto, ma intestata a terza persona. Poiché Verde forniva false generalità, veniva sottoposto a rilievi foto segnaletici che consentivano di far riscontrare, senza ombra di dubbio, che la persona fermata era proprio il latitante. Licari, con vari precedenti di polizia, veniva arrestato per il reato di favoreggiamento personale e sarà sottoposto a procedimento penale per direttissima. Alberto Verde, dopo le prassi di rito, veniva associato presso la casa circondariale di Secondigliano-Napoli, in esecuzione del provvedimento restrittivo, e contestualmente denunciato alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli, anche per il reato di ricettazione della patente di guida falsificata e per sostituzione di persona.(CFN)