Trasferimento ASL Na 2 a Frattamaggiore. Secondo Figliolia è Cesaro l’artefice

(CFN POZZUOLI – E’ guerra dichiarata fra Regione e Comune di Pozzuoli sulla delocalizzazione della sede legale dell’ASL NA 2Nord.
Nel dicembre scorso l’atto di trasferimento fu portato alla firma di Caldoro.
Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, disse: “Faremo le barricate per difendere i nostri cittadini e il nostro territorio.”.
Oggi giunge l’ennesima nota del sindaco puteolano il quale dichiara che “dalla lettura del comunicato stampa ufficiale del Capogruppo Regionale di Forza Italia Gennaro Nocera risulta ancora più chiaro a tutti che la decisione di spostare la sede legale dell’ASL NA 2 Nord da Pozzuoli a Frattamaggiore è stata imposta dall’onorevole Luigi Cesaro.”

Il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia

Il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia

 Una vera e propria dichiarazione di guerra, quella di Figliolia, che accusa l’ex presidente della Provincia di esserne l’artefice ai fini politici ed elettoralistici. Ma Figliolia non si ferma e chiarisce che “La scelta risulta in contrasto con i criteri stabiliti dalla Legge Regionale n.16/2008 non tenendo conto del principio del baricentro della popolazione. – dichiara Figliolia – Si tratta di una scelta legata solo a logiche politiche ed elettorali che non risponde alle esigenze prevalenti di gran parte degli utenti. Anche le motivazioni di economicità, riportate a supporto di tale scelta, risultano del tutto infondate. Infatti l’attuale sede legale già risulta nella disponibilità gratuita della ASL NA 2 Nord e il Comune di Pozzuoli ha sempre provveduto anche alle spese di fornitura elettrica e di gas. Il comodato d’uso gratuito di un immobile da destinare a sede legale dell’Azienda, da parte del Comune di Frattamaggiore, allo stato non risulta vero così come sostenuto dallo stesso Direttore Generale che in riscontro alla richiesta di ottenimento di copia del contratto del predetto comodato formulata da un Consigliere Regionale (con nota prot. n. 0007612/2014) precisa che ‘… allo stato non è in essere alcun contratto di comodato d’uso ma una intesa per l’uso gratuito della struttura …’. Tutto questo senza tener conto del fatto che l’adeguamento e l’allestimento funzionale della eventuale nuova sede – conclude Figliolia – comportano ulteriori ed inutili aggravi di costi a carico della collettività. Appare evidente che le motivazioni addotte servono solo a nascondere la unica verità di tale dannosa scelta imposta al Governatore Stefano Caldoro per il raggiungimento di interessi politici che hanno poco a che vedere con quelli più generali dei cittadini.”.
Dalle dichiarazioni è di tutta evidenza che si tratta di una vicenda che è solo agli inizi e che, probabilmente, avrà degli strascichi ma, nel frattempo, a pagare i costi dell’inefficienza sono i cittadini che tra una delocalizzazione ed un altra subiscono i gravi disservizi.(CFN)