Virtus Pozzuoli Basket, Mario Caresta: saprò guadagnarmi la fiducia della società e dei miei compagni

Virtus Pozzuoli Basket, Mario Caresta: saprò guadagnarmi la fiducia della società e dei miei compagni

(CFS) POZZUOLI Tra le riconferme della Virtus Basket Pozzuoli per la stagione sportiva 2018/2019 c’è un giovane playmaker, Mario Caresta, cresciuto sul parquet puteolano e regista della squadra durante lo scorso campionato. Caresta, infatti, ha chiuso la scorsa stagione con 350 punti in totale, una media di 9 punti a partita e un punteggio massimo registrato di 19 punti. Play titolare lo scorso anno, è tornato a Pozzuoli dopo aver giocato un anno nella Virtus Monte di Procida, un anno, quello lontano dal campo a lui tanto familiare, fondamentale per la sua crescita cestistica è stato, infatti, quello il periodo in cui è riuscito ad affermarsi come giocatore chiudendo la stagione con 328 punti realizzati. Il buon lavoro svolto presso i cugini della Virtus Monte di Procida, ha motivato la Virtus Pozzuoli a richiamare il giovane Caresta nel suo roster per il campionato di serie C silver 2017/2018 e ad affidargli una grande responsabilità, un ruolo da protagonista che Mario ha dimostrato più volte di meritare fino a raggiungere con i compagni di squadra la tanto sognata promozione in serie B. Ottimo lavoro per il play classe ’96 che si guadagna la riconferma proprio per la serie B e la fiducia di tecnici e dirigenti della società flegrea.

L’intervista.

Dopo poco più di due mesi dalla promozione in B che cosa provi ripensando all’impresa compiuta con la tua squadra?

“Ripensandoci ancora non ci crediamo perché, se solo pensiamo all’inizio, nessuno si aspettava che saremmo arrivati ad un traguardo così grande. Eravamo tutti dubbiosi per quanto riguarda anche solo l’accesso ai play off, poi ci siamo accorti che le cose andavano bene e abbiamo ragionato step by step e ci siamo trovati qui, in serie B. Adesso l’importante è pensare al presente, lasciarci alle spalle la promozione e confermarci in questa categoria.”.

Adesso è partita una nuova avventura, un campionato nazionale, quali le prime sensazioni?

“Le prime sensazioni sono quelle di far parte di una categoria davvero importante, di un progetto importante per la società e per Pozzuoli perché tutti teniamo a restare in serie B. La sensazione è di far parte di un gruppo in cui ognuno può dire la sua tranquillamente, di un gruppo senza pressioni nel quale c’è un mix di giovani e di più esperti e le sensazioni sono buone, anzi ottime.”.

Sei stato uno dei primi giocatori ad avere la riconferma, uno dei giovani puteolani che ha dimostrato una grande crescita, quali sono i tuoi obiettivi quest’anno in serie B e che cosa ci dobbiamo aspettare da Mario Caresta e dalla Virtus Pozzuoli?

“Essere stato uno dei primi riconfermati è stato motivo di orgoglio perché faccio parte e credo in questa società ormai da anni e quindi sono stato molto contento che mi abbiano premiato con il passaggio di categoria. Da Mario Caresta dobbiamo aspettarci meglio dell’anno scorso, più intensità, più voglia di giocare, di affermasi, ovviamente dando una mano ancora di più alla squadra, più voglia di crescere anche grazie all’aiuto dei nuovi innesti. Dalla Virtus Pozzuoli, invece, dobbiamo aspettarci ovviamente la salvezza, ma, per quanto mi riguarda, la salvezza deve essere l’obiettivo minimo, noi dobbiamo sempre puntare al massimo.”.

Sei un play molto giovane che, affiancato da altri due giovanissimi ossia De Rosa e Conforto, dovrà gestire una squadra che milita in un campionato nazionale e con giocatori di grande esperienza, quanto questo di dà una motivazione e quanto avverti il peso di una grande responsabilità?

“È stato motivo di orgoglio essere messo in regia di una squadra composta da giocatori di caratura importante, sono giocatori che in questi campionati hanno già detto la loro e sarà difficile per me conquistare la loro fiducia, ma sono convinto che comunque la società crede in me e di conseguenza saprò guadagnarmi la loro fiducia. In ogni caso per me sarà un onore scendere in campo insieme a loro, ma sono convinto che anche loro mi lasceranno fare il mio ruolo in tranquillità e sapremo soddisfarci l’uno con l’altro.”.(CFS – di Martina Costantino)