Week end d'inferno per Lucrino e Arco Felice. "Eliminate la rotonda Cavani è in gioco la nostra sicurezza"

Week end d’inferno per Lucrino e Arco Felice. “Eliminate la rotonda Cavani è in gioco la nostra sicurezza”

(CFN) POZZUOLI – Due domeniche d’inferno per i residenti di Lucrino e Arco Felice. Prigionieri nelle loro abitazioni e del traffico che congestiona le due frazioni partendo dall’uscita della tangenziale sia in direzione via Montenuovo Licola Patria, sul belvedere del lago d’Averno, che su via Miliscola. La chiusura sperimentale di via Tripergola non ha dato i frutti sperati. Anzi, ha congestionato ancora di più il traffico. Lunghe code di lamiere di auto, interminabili e snervanti, nonostante l’ottimo lavoro della polizia municipale. “Il problema di tutto questo caos è la rotonda di Lucrino ma mi sembra che il comune di Pozzuoli e il sindaco facciamo finta di non capirlo – spiega Salvatore, residente a Lucrino -. Abbiamo più volte evidenziato che è quello l’unico vero problema. C’è prima il tunnel e, poi, questo imbuto che per forza di cosa ferma tutto, mentre, se non ci fosse tutto scorrerebbe più fluido. Invece, si parla di parcheggi e di progetti. Ma bisogna essere realisti e guardare al presente e non ad un futuro imprecisato e senza concretezza”. Insomma i residenti della frazione di Lucrino non ne possono più anche perché in questa loro lotta per l’eliminazione della “rotonda Cavani” ci sono anche ristoratori e esercizi commerciali. “Tutto questo traffico ci danneggia perché la gente è scoraggiata a venire a mangiare nei nostri ristoranti – dice Enzo, un ristoratore del posto -. Una volta usciti dalla tangenziale di Arco Felice le macchine per arrivare a Lucrino, nei fine settimana, ci impiegano tanto tempo. Ma ci vuole tanto a capire che bisogna eliminare la rotonda di Lucrino? Residenti e commercianti lo stiamo dicendo da anni, ma perché il comune non vuole eliminarla?”. Infine, c’è il problema della sicurezza che sollevano i residenti. “Molte volte le ambulanze sono rimaste intrappolate nel traffico – dicono Luigi e Rosa, marito e moglie che abitano a Lucrino -. Siamo in una zona vulcanica e non oso immaginare cosa possa accadere in caso di una scossa importante. Ma il comune lo sa che è il primo responsabile della protezione civile e della sicurezza di noi cittadini residenti?”. (CFN) 

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