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Bradisismo, 12mila gli immobili sotto osservazione, 3 centimetri di innalzamento in una settimana

Bradisismo, 12mila gli immobili sotto osservazione, 3 centimetri di innalzamento in una settimana

(CFN) POZZUOLI – Sono circa 12mila gli immobili che alla fine della campagna di indagini speditive saranno esaminati. I team di professionisti incaricati sono a metà del lavoro: ad oggi sono stati valutati e schedati circa 5.450 unità immobiliari. La prima parte della campagna dovrebbe giungere a conclusione verso la fine di maggio. L’area presa in considerazione, fra Pozzuoli, Bacoli, Bagnoli e Fuorigrotta, è quella che ha subìto un innalzamento di 20 centimetri ed è abitata da circa 33mila persone che abitano circa 7mila edifici all’interno della quale esiste un’area cheche ospita 8.500 abitanti, che ha subìto un innalzamento di 30 centimetri. Nel punto di massimo sollevamento, ove è dislocata la stazione GNSS di RITE, il terreno si è innalzato di circa 125 cm dal novembre 2005, di cui circa 92 cm da gennaio 2016.
Una analisi dell’edificio potrà anche essere richiesta dal cittadino.

Mappa della pianificazione speditiva

Nell’incontro tenutosi alla Casina Vanvitelliana del Fusaro fra Enti e Cittadini si è sviluppato un proficuo dialogo che in molti ha portato serenità in altri stati di ansia e preoccupazione. Presenti il Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale Fabrizio Curcio e la sua vice Titti Postiglione, il responsabile della Protezione Civile Regionale Italo Giulivo, la Direttrice del Dipartimento Vulcani dell’INGV Francesca Bianco, il Direttore dell’Osservatorio Vesuviano Mauro De Vito, Il Direttore del Centro Plinius Giulio Zuccaro, i responsabili Consorzio Reluis Mauro Dolce e Andrea Prota. A fare gli onori di casa il sindaco Josi Gerardo della Ragione.

Non sono mancate le manifestazioni di disappunto di alcuni cittadini così come anche quelle di apprezzamento per le attività speditive avviate dalla Protezione Civile Regionale. I secondi soprattutto per quanto riguarda eventuali provvedimenti di sgombero che metterebbero in ulteriore difficoltà le famiglie già provate e fortemente preoccupate di dover affrontare spese impreviste non sostenibili. Certo, però, non è consigliabile omettere eventuali criticità e rischiare la pelle continuando a vivere in una struttura che non offre sufficienti garanzie di solidità.

Diversi sono stati i contributi sull’argomento provenienti dai cittadini presenti.

Dalla rappresentante di un nascente movimento civico flegreo è giunta la richiesta, ai rappresentanti della Protezione Civile Nazionale, che ha chiesto “di porre particolare attenzione alle famiglie che hanno persone disagiate o anziane con difficoltà di deambulazione.”. Il responsabile della Protezione Civile Giulivo ha chiarito che il nuovo Piano Sanitario Regionale, recentemente approvato, prevede che “le persone con disabilità o con grave invalidità siano registrati in apposito elenco ed attenzionati” proprio per poter fare interventi appropriati in caso di necessità.

Una attenzione particolare è stata chiesta per “gli immobili vetusti o fatiscenti che potrebbero crollare non tanto per le scosse ma per concause dovute a possibili cedimenti strutturali.”.

A questo proposito è stata formulata una richiesta di “risorse per far fronte a consolidamenti urgenti” ma sul punto il responsabile della Protezione Civile Regionale ha precisato che “le risorse appostate dalla Legge per i Campi Flegrei non li prevedono e che, quindi, sarà necessario uno stanziamento specifico per intervenire a condizione che ci sia certezza di vulnerabilità”.

I referenti locali, fra cui il sindaco Josi Della Ragione presente all’incontro, è stato chiesto di “attivare dei centri multidisciplinari capaci di intercettare i bisogni dei cittadini non solo materiali ma anche bisognosi di sostegno psicologico.”.

Insistenti e continue le richieste di informazioni, anche tecnico scientifiche, relativamente lo stato attuale del fenomeno bradisismico in particolare sulla possibilità di eruzioni. La responsabile dell’INGV Bianco ed il direttore dell’Osservatorio Vesuviano hanno chiarito che “i dati provenienti dalla fitta rete di sorveglianza, peraltro unica al mondo nel suo genere, non portano a valutazioni di eventi estremi e che, in ogni caso, non essendoci modelli di riferimento, una qualsiasi conclusione contiene una grossa parte di incertezza.

Intanto oggi, dopo lo sciame sismico e le scosse di questa notte, è stato diffuso dall’Osservatorio Vesuviano il bollettino settimanale dal quale si rileva che “nella settimana dal 29 aprile al 05 maggio 2024, nell’area dei Campi Flegrei, sono stati localizzati 155 terremoti con magnitudo Md≥0.0 (Mdmax=2.4±0.3) e che nell’ultimo mese è stato registrato un sollevamento, nell’area di massima deformazione, di circa 3 centimetri” e che, in ogni caso “sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine.”.(CFN)

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