Bradisismo: pasquetta movimentata con scossa di magnitudo 3.3
Bradisismo - scosse del 7 aprile 2026
(CFN) POZZUOLI – Tre scosse, di cui una di magnitudo 3.3 circa, hanno reso la notte insonne a conclusione di dei giorni di Pasqua. La principale, avvertita in ampio raggio, non ha causato danni ma svegliato nella notte la popolazione.
Nella notte, alle 4:32, una scossa di magnitudo 3.3 (±0.3) con ipocentro a 2,7 Km fra Agnano e l’Accademia, è stata rilevata e avvertita in ampio raggio dalla popolazione. Il principale evento è stato anticipato, una decina di secondi prima, da una scossa di minore intensità di magnitudo 0.7 e succeduta da un altra alle 4:34 di magnitudo 1.6 (±0.3) con ipocentro a 1.6 Km. Tutte pressocchè con medesimo epicentro.
Gl eventi principali di questa notte sono stati anticipati da una serie di precursori che sono stati analizzati dal geologo Carlo Migliore: “L’analisi dei tracciati sismici consente di individuare con precisione lo sviluppo della sequenza sismica. Scosse anticipatrici (Foreshocks) iniziano a manifestarsi gia almeno un’ora prima dell’evento principale. Poi c’è il Mainshock delle 4:33, preceduto pochi istanti prima da un ultimo Foreshock. Successivamente la sequenza prosegue con numerose repliche (Aftershocks) due delle quali ancora nettamente avvertite dalla popolazione. Interessanti gli scuotimenti causati dal Mainshock. – continua il dott. Carlo Migliore – La mappa dei pga (picco di accelerazione massima del suolo), sono più elevati nella zona di Monte Dolce a Bagnoli che non nelle immediate vicinanze dell’epicentro (Accademia). A Monte Dolce è stato misurato un picco del 29% di G, è un valore piuttosto alto che denota una percezione dello scuotimento elevata. Un altro picco elevato è stato registrato ad Agnano nella zona dei Pisciarelli 26% di G. Su questi valori influisce notevolmente la litologia dell’area, Monte Dolce e Pisciarelli hanno terreni poco compatti che favoriscono una amplificazione dello scuotimento. Monte Olibano rocce compatte che attenuano lo scuotimento. Uno scuotimento intenso ma brevissimo che non ha avuto il tempo di trasferire troppa energia ai fabbricati, motivo per cui non ci sono stati danni. L’ultimo evento di magnitudo intorno a 3 nell’area ma probabilmente non sulla stessa faglia risale al 6 gennaio quindi 3 mesi fa.“.


L’analisi del dott. Migliore ci rendono più logici gli avvenimenti dandoci anche quella relativa tranquillità che chi vive nei Campi Flegrei avrebbe bisogno di avere dalle istituzioni a questo deputate. Ma oramai ce ne si fa una ragione. L’analisi e i dati provenienti dalle rete di sosrveglianza dell’INGV dovrebbero avere riscontro con il bollettino settimanale che normalmente viene pubblicato il martedì, oggi.(CFN)
