Conti correnti e moto intestati a persona inesistente: uomo arrestato dai Carabinieri di Pozzuoli

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Arco Felice - ufficio postale 2

L'Ufficio Postale di Arco Felice - Fotocredit GinoConte@Phtographer

(CFN) POZZUOLI – In due giorni era riuscito ad aprire due conti correnti all’ufficio postale di Arco Felice intestandoli a due persone diverse. Il direttore e i dipendenti dell’ufficio postale, incuriositi, segnalano ai Carabinieri di Pozzuoli che indagano ed arrestano un 39enne napoletano.

Un fantasma, una vita mascherata in tutto e per tutto, ma anche l’errore di andare nello stesso posto e la sfortuna di incontrare dei professionisti seri. Siamo a Pozzuoli e i fatti iniziano più o meno un mese fa.
Intorno alla fine di luglio, un 39enne napoletano, residente ad Arcore ma domiciliato a Pozzuoli, si reca all’ufficio postale di Arco Felice aprendo, in giorni diversi, due conti correnti utilizzando due documenti diversi che riportavano però la sua foto.
Ad inizio agosto il primo conto corrente. Per aprire il conto il 39enne aveva presentato una carta di identità elettronica con la sua foto. Nei dati anagrafici un nome, un cognome e una data di nascita diversa e una residenza a Pomezia. L’uomo l’aveva fatta franca e dopo qualche giorno decide di riprovarci. Stesse modalità ma altro documento e, soprattutto, altro dipendente allo sportello ad accoglierlo. Risultato: secondo conto corrente aperto.
Il 26 di agosto, per la terza volta, il 39enne torna per tentare di aprire un altro conto corrente la allo sportello trova i due dipendenti che nelle settimane precedenti avevano fatto la stessa operazione in tempi differenti. L’uomo, alto circa 1 metro e 80, carnagione scura e palestrato, che non passa inosservato, si allontana senza dire nulla mentre i due dipendenti, insospettiti, segnalano alla direttirice che attiva il protocollo antifrode e blocca immediatamente i 2 conti correnti.

Nella giornata di ieri, l’epilogo della storia. Il 39enne si presenta alle poste per lamentarsi. “Mi hanno bloccato il conto, pretendo delle spiegazioni”. La direttrice prende tempo e intanto chiama il 112. Pochi minuti e la pattuglia della stazione carabinieri di Pozzuoli arriva sul posto. L’uomo viene bloccato e arrestato. Nelle sue tasche i documenti contraffatti, quelli del primo conto aperto a inizio agosto. I militari ricostruiscono la vicenda e scoprono che il 39enne era arrivato alle poste con uno scooter. Nel vano porta oggetti dell’Honda Sh i documenti contraffatti del secondo conto corrente.
A chiudere il cerchio su questa vicenda “contraffatta” proprio il mezzo. La targa era clonata e risultava essere un altro Sh. Un modo per celare il sequestro amministrativo sullo scooter e anche per nascondere i movimenti del truffatore.
Il 39enne è in carcere. Deve rispondere di possesso di documenti falsi, uso di atto falso e sostituzione di persona.(CFN)

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