Donne Oltre il Mito, 906090 Anatomia di un Cambiamento: la terza edizione a Pozzuoli

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Donne oltre il mito

(CFN) POZZUOLI – In occasione della Giornata Internazionale dell’Educazione oggi, giovedì 22 gennaio, prende il via a Pozzuoli, presso la Biblioteca Artigliere di Palazzo Toledo in via Ragnisco, la terza edizione della rassegna “906090 Anatomia di un Cambiamento. Donne oltre il mito”.

L’apertura, alle ore 14.30, è preceduta dai saluti istituzionali di Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli, di Vincenzo Cirillo, consigliere della Città Metropolitana di Napoli; di Mariasole La Rana, assessore alla Cultura del Comune di Pozzuoli; di Roberto Della Rocca, direttore dei Beni Culturali della Diocesi di Pozzuoli; Michele Assante del Leccese, delegato alla Cultura del Comune di Procida; Mauro Cucco, assessore alla Cultura del Comune di Bacoli; Raffaella De Vivo, assessore alla cultura e CPO di Quarto, Marilu Marasco, vicesindaco di Monte di Procida; Carla Ilenia Caiazzo presidente della CPO di Pozzuoli e Maria De Martino, presidente della Consulta delle Donne di Quarto.

L’incontro, moderato dal giornalista Gianni Ambrosino, si apre con gli interventi delle istituzioni dei Campi Flegrei e di specialisti e giornalisti di cinema arte e società. Il progetto è arricchito dalla visione due cortometraggi pluripremiati di Giuliana Boni e Giusi Cataldo pone l’educazione al centro come responsabilità collettiva e come strumento essenziale per ripensare il rapporto con le donne, la loro identità e il loro corpo, superando stereotipi, violenze simboliche e modelli culturali radicati.

Promossa da Edu Campania, la rassegna nasce in Sicilia da un’idea della giornalista Maria Giambruno ed è progettata e curata in Campania dall’architetto Anna Russolillo in collaborazione con l’archeologa Anna Abbate presidente di Edu Campania.

Alle ore 17.00 la rassegna si apre alle arti visive con la mostra “Sobject no Object! Donne che dipingono donne”, che coinvolge 15 artiste e propone l’arte come strumento di educazione allo sguardo e al rispetto, restituendo alle donne il ruolo di soggetto attivo della narrazione.(CFN – Giuseppe Borrone)

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