Educazione alla legalità: il progetto per le scuole di Quarto

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Incontri legalità Quarto

(CFN) QUARTO – Nell’ambito del Progetto Jobel di Caritas Italiana, il Centro Educativo Diocesano Regina Pacis – Casa Papa Francesco promuove un percorso dedicato all’educazione alla legalità, alla responsabilità e alla cittadinanza attiva, rivolto ai giovani minori ospiti della struttura.
Da questo percorso nasce la campagna di sensibilizzazione “Scelte che Contano – Libertà è Responsabilità”, un’iniziativa pensata come spazio di incontro, ascolto e confronto diretto con gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
L’iniziativa, organizzata con gli alunni dell’Istituto Comprensivo “don Lorenzo Milani”, plesso della scuola secondaria di primo grado “Mario Napoli”, si inserisce in una logica di peer education, nella quale i giovani ospiti della comunità, accompagnati dagli educatori, dal coordinatore e dalla pedagogista di riferimento, diventano protagonisti attivi del proprio percorso di cambiamento. Attraverso le loro testimonianze, i ragazzi hanno condiviso esperienze di vita e riflessioni personali, non con l’intento di impartire una lezione, ma di creare un dialogo autentico e partecipato con i coetanei.
Nel corso delle giornate del 19 e 20 maggio sono stati coinvolti complessivamente 110 studenti delle classi seconde e terze medie, con un’età compresa orientativamente tra gli 11 e i 14 anni.
Gli incontri sono stati strutturati in forma laboratoriale e partecipativa, con l’obiettivo di favorire il dialogo diretto e il coinvolgimento attivo degli studenti. Attraverso l’utilizzo della lavagna e di attività di brainstorming guidato, i ragazzi sono stati invitati a riflettere sul tema del “Che cos’è la comunità per voi?”, condividendo idee, esperienze personali, emozioni e punti di vista. Fin dai primi momenti è emersa una forte partecipazione da parte degli studenti, che hanno preso parola con spontaneità e curiosità, dimostrando interesse verso le tematiche affrontate.
Successivamente, le testimonianze giovani ospiti provenienti dall’esperienza carceraria o con una pena alternativa di Casa Papa Francesco hanno rappresentato il momento centrale dell’incontro. I racconti personali, caratterizzati da autenticità e forte impatto emotivo, hanno permesso ai ragazzi presenti di confrontarsi con esperienze di vita concrete, spesso lontane dalla propria quotidianità, ma capaci di generare riflessioni profonde sul valore delle scelte, delle relazioni e delle opportunità educative.(CFN – Giuseppe Borrone)

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