Flavio Basket conquista il match contro Portici nella prima casalinga di ritorno

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Flavio Basket -Shawn Gulley 1

Flavio Basket -Shawn Gulley - PhotoCredit@EgiziaCoppola

(CFS) POZZUOLI – Vittoria casalinga per la Flavio Basket Pozzuoli, che conquista il match contro la Polisportiva Portici 2000 con il punteggio di 99 a 74 senza mai cedere il comando della gara.

Gli ospiti partono con D’Antonio, De Martino, Minieri, Greco e Mbaye mentre Pozzuoli scende in campo con Longobardi, Caresta, Maggio, Gulley e Kader.

Pozzuoli si porta subito avanti con due triple targate Caresta e Gulley, mentre gli ospiti si tengono a contatto con i tiri da sotto canestro. Un Gulley indemoniato porta Pozzuoli sul 15-8 a 6 minuti dalla prima sirena, e coach Cosentino chiama il primo time out del match. Il distacco tra le due formazioni rimane stabile, arrivando al +9 con l’alley-oop di Kader a 4 minuti dalla fine del primo quarto (19-10). Tredici entra in campo e mette subito una bomba, e un piccolo parziale permette a Portici di recuperare qualche lunghezza fino al 21-17, con Caresta che mette fine al break avversario: questo sarà l’unico frangente in cui Portici ha provato effettivamente a tenere testa al gioco dei puteolani. Miaffo e Tredici segnano una tripla a testa, e il primo quarto si conclude sul 26-20.

Al rientro in campo Portici segna una bomba, ma Pozzuoli non cede e mantiene alto il ritmo offensivo. Un antisportivo per gli ospiti manda in lunetta Maggio, che segna i due liberi e subito dopo trova il fondo della retina dall’arco. Momento positivo per il numero 22 puteolano, che trascina i suoi sul 38-25 a 6 minuti e mezzo dalla sirena di fine primo tempo. Greco trova una bomba da distanze siderali, ma il tabellone è ampiamente a favore dei puteolani, che nonostante alcuni errori al tiro riescono a tenere il distacco sulla doppia cifra. Tartamella è richiamato in panchina da coach Barbuto dopo il secondo fallo commesso nel giro di pochi secondi, e dopo un paio di giri a vuoto dei gialloblù il time out diventa obbligatorio per la panchina di casa. La seconda parte del quarto procede con un botta e risposta tra i due quintetti, e il vantaggio di Pozzuoli rimane stabile fino alla sirena che manda tutti negli spogliatoi sul 47-40.

Al cambio campo Pozzuoli parte bene in attacco, scavando un gap che si rivelerà poi incolmabile dalla squadra ospite, costretta a chiedere time out per fermare l’emorragia di punti. I ragazzi di coach Cosentino performano bene a rimbalzo, mentre faticano a trovare il fondo della retina. Kader stoppa Greco e nel contropiede Maggio segna la tripla del 61-45, mentre Sabellico tenta di tenere i suoi a galla. Il gioco degli ospiti però si fa poco preciso e due minuti dalla sirena del quarto il distacco è di 21 punti. Gli sprazzi offensivi di Portici non sono un problema per i padroni di casa, tanto che la terza frazione di gioco si chiude sul 77-57.

D’Antonio riparte da una bomba dall’angolo, e coach Barbuto preferisce stoppare subito il cronometro e richiamare i suoi in panchina. L’idea sembra dare i suoi frutti, perché al rientro i flegrei scavano un divario ancora più ampio, con gli ospiti che sono costretti a commettere qualche fallo di troppo. Caresta smarcato segna una tripla facile, Gulley lo imita e il time out di Portici arriva sul 92-70. I tentativi di conclusione per Portici sono forzati, con Pozzuoli che non lascia spazio di manovra agli avversari, che perdono lucidità nell’ultima fase di gioco. I due coach decidono quindi di dare spazio ai giovani presenti in rosa, quando ormai il risultato è già scritto: gli ultimi tre minuti si segna poco, e la sirena finale arriva sul 99-74.

È solito Gulley spaziale il best scorer, con ben 31 punti personali, seguito da Kader a 18 punti, Maggio a 15, e Caresta e Longobardi con 14 a testa. Per Portici invece il miglior realizzatore è Tredici (22 punti per lui), seguito da D’Antonio a 14, Greco a 13 e Di Giorgio a 10. 

Tartamella, intervistato a fine match, pone l’accento sull’ottima prestazione di squadra, frutto anche del rientro di capitano Longobardi: “L’ho detto a lui e lo ribadisco, Nicola oltre che da un punto di vista tecnico è un punto di riferimento importante per noi, è quello che ci trascina emotivamente e così riusciamo a sopperire alle mancanze che abbiamo avuto nel girone di andata. È una bella sensazione, quella di giocare in una squadra forte con giocatori forti. Io non guardo mai la classifica e i punti, semplicemente cerco di fare il massimo per quello che posso. Fisicamente e tecnicamente non ci manca nulla, è un approccio mentale che talvolta abbiamo sbagliato, al di là degli infortuni che possono diventare un alibi: a prescindere dalle assenze è stata la mancanza a livello mentale che ci ha condizionato.

La classifica parziale vede Pozzuoli al momento terza a 24 punti, ma il risultato di Pollino di domani potrebbe riportare i gialloblù al quarto posto. Tra una settimana, il 25 gennaio, i flegrei scenderanno in campo con la squadra di Agropoli dell’ex Garcia, alle ore 19:00.(CFS . E.C.)

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