"Giuseppe non è un mostro, facile sbatterlo in prima pagina senza conoscere la sua storia"

“Giuseppe non è un mostro, facile sbatterlo in prima pagina senza conoscere la sua storia”

(CFN) POZZUOLI – “E’ facile sbattere il mostro in prima pagina senza sapere e conoscere le storie. Giuseppe Di Bonito non è un mostro, è stato solo sfortunato ed è caduto in depressione dopo la morte del padre“. A dirlo è Gennaro, un ragazzo del Lotto 1 Bis dove abita il 25enne di Monterusciello che per due giorni ha minacciato di far saltare in aria la palazzina, che punta il dito, insieme ai coetanei, contro l’effetto mediatico creato da una parte della stampa. “Io lo perdono perché siamo cresciuti da bambini – continua Gennaro -. Prima della morte del padre era una persona normale, poi, quando avvenne il decesso del genitore è entrato in depressione e ieri ha avuto questo momento di follia. Non farebbe male nemmeno ad una mosca, lo conosco benissimo. Figuriamoci se squarterebbe qualcuno con un coltello. E’ stato bruttissimo, per i ragazzi con cui siamo cresciuti assieme, vederlo portare via dalle forze dell’ordine e dagli infermieri con la camicia di forza. Una scena raccapricciante e assurda. Purtroppo chi doveva gestire il tutto, non l’ha saputo fare, altrimenti non si spiegherebbero le 27 ore percui siamo dovuti restare fuori di casa. Ognuno fa il suo mestiere sia chiaro ma il tempo trascorso mi sembra davvero incredibile. Tanto che addirittura si sono collegati i telegiornali di tutta Italia. Mentre, per la stessa cosa successa oggi a Napoli è passato tutto in secondo piano. Ma al di là di tutto ripeto a nome dei ragazzi del lotto 1 bis di Monterusciello: Giuseppe è un ragazzo normale e non un mostro“. (CFN)