Guerri Napoli: a Trieste prestazione da dimenticare, tutto da rifare

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Napoli Basket - Savion Flagg 2

Napoli Basket - Savion Flagg

(CFS) TRIESTE – Una prestazione da dimenticare quella della Guerri Napoli sul campo di Trieste, dove i padroni di casa si sono imposti per 110-84 al termine di un match che ha messo in discussione tutto il lavoro fatto finora dalla squadra azzurra.

I biancorossi partono con Ross, Uthoff, Sissoko, Brown e Ramsey, mentre Napoli si affida a Flagg, Mitrou-Long, Treier, Gentile e Totè. Il 9 a 0 iniziale è tutto dire, un antipasto di quello che sarà l’intero match: di questi nove, sei sono dell’ex Markel Brown. Flagg sblocca i suoi, e Totè lo segue a ruota. Il distacco tocca i 10 punti più volte, ed è grazie a Totè e Bolton se ritorna in singola cifra. Uthoff e la sua tripla convincono coach Magro a fermare il gioco per riordinare i pensieri, ma i napoletani non riescono a cambiare marcia. Una palla recuperata da El-Amin permette a Flagg di segnare in contropiede il 29-21 quando mancano 2 minuti scarsi alla prima sirena, ma negli ultimi secondi Trieste mette la quarta e segna ben 8 punti, lasciando Napoli sul 38-23.

La musica non cambia nel secondo quarto, e il primo canestro dal campo per Napoli arriva al dodicesimo minuto di gioco, con El-Amin dall’arco, che poi va anche a schiacciare dopo un rimbalzo difensivo. Trieste non ne sbaglia una dalla lunga distanza, e la situazione di Napoli non migliora con l’antisportivo chiamato proprio al numero 5 azzurro, che regala due liberi a Ross. Totè rimane un punto fermo della squadra di coach Magro, ma da solo non può contrastare una formazione in fiducia come quella triestina, che vola sul 50-33 a metà quarto, grazie al canestro in sospensione di Sissoko. Altro time out per Napoli, sul -20, ma il ritmo di gioco non cambia e il distacco rimane più o meno invariato: i tiri dall’arco non entrano dal lato partenopeo del campo, mentre Trieste sembra una macchina da guerra. Stoppata subita da Toscano-Anderson firmata Totè, ma la vendetta arriva da Uthoff che infila la bomba del 62-38. Bolton risponde con la stessa moneta, ma per un canestro trovato da Napoli, Trieste ne mette due, e il quarto finisce con l’appoggio di Flagg del 70-45, punteggio record da parte dei padroni di casa.

Sissoko riapre i giochi con una schiacciata, mentre Napoli deve aspettare il minuto 7.56 per il primo canestro del quarto, formato Mitrou-Long. Totè e Flagg continuano a tentare di mantenere a galla il quintetto azzurro, ma lo strapotere triestino non è contenibile. Magro chiama per l’ennesima volta a raccolta i suoi, ma gli errori non accennano a diminuire. I 29 punti di vantaggio raggiunti da Trieste a metà quarto sono lo specchio della prestazione da dimenticare della società campana, che si riprende leggermente con Mitrou-Long e i suoi 5 punti consecutivi. Segue una sfilza di falli commessi che culminano con l’antisportivo di Gentile, a 12 secondi dalla sirena, che permette ai biancorossi di chiudere il terzo quarto sul 90-67.

Non c’è storia nemmeno negli ultimi 10 minuti, con Brown che continua la sua prestazione ottima dall’arco e segna 5 punti consecutivi. La difesa triestina pare bloccare qualsiasi tentativo azzurro di rimonta, e gli errori al tiro aumentano. Flagg riesce a trovare uno spiraglio dall’arco, mentre Bolton penetra e trova altri due punti per i suoi (97-78). Flagg si sfoga con una schiacciata, dopo la palla recuperata da Treier, ma Brown e Ramsay puniscono con quattro punti consecutivi e la panchina di Napoli decide di bloccare nuovamente il gioco. Totè appoggia il 103-82, ne segue una serie di canestri sbagliati da entrambi i lati del parquet che si conclude con la schiacciata di Toscano-Anderson al 38esimo minuto di gioco. L’ultimo timeout di Magro non sortisce alcun effetto sui ragazzi, che trovano un solo tiro, quello di Mitrou-Long a 27 secondi dalla sirena finale, mentre Trieste si esibisce: finisce con la Tripla di Iannuzzi del 110-84.

Da un lato c’è Ramsey, autore di 24 punti con l’87,5% da due, seguito da Toscano-Anderson con 18 punti, Brown (17 punti) e Ross e Sissoko a 14 ciascuno. Dall’altro spicca Flagg, anch’egli con 24 punti, seguito da Bolton (20 punti), Totè con 13 punti ma con uno 0% da tre e Mitrou-Long, con 11 punti personali. La differenza impressionante sta nel numero di assist, solo 11 per Napoli contro i 28 di Trieste, e nelle percentuali, ancora una volta estremamente basse per la squadra napoletana: un misero 20% da tre è troppo poco per una società che punta ai playoff. 

Durissime le parole del presidente Rizzetta: “Chiedo scusa a nome di tutti. Non è una prestazione che possiamo accettare per il popolo napoletano che ci sostiene sempre. Faremo le nostre riflessioni nelle prossime settimane per farci trovare pronti dopo la sosta FIBA e sicuramente suderemo la maglia per la Final Eight di Coppa Italia.

Magro cerca di fare un’analisi della partita, ribadendo che la squadra viene meno alle prime difficoltà: “Abbiamo perso palloni in modo banale e non abbiamo condiviso le giocate. C’è poco da dire. Siamo molto fortunati perché fra poco inizia una competizione che non si porta dietro classifica. Dobbiamo velocemente resettare e capire che se si vuole far parte di questo gruppo, bisogna giocare insieme. Noi dobbiamo assolutamente reagire perché abbiamo la responsabilità di dare di più di quello che abbiamo dato stasera e vorremmo che questo tipo di partite fossero solo una casualità e non abituarci a prestazioni del genere.” 

Si avvicina infatti il weekend di Coppa Italia, e la prima partita per gli azzurri è un big match di quelli davvero difficili: il 19 febbraio alle 20 e 45 andrà in scena Bologna – Napoli, e se la prestazione sarà simile a quelle messe in campo recentemente il risultato sul tabellone sarà umiliante. Nel frattempo la classifica parla chiaro: Napoli è scesa al decimo posto e rischia di perdere altre posizione, se le dirette avversarie conquisteranno punti nelle partite di domani. (CFS – E.C.)

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