Guerri Napoli: buona la cura Repesa che avvicina la salvezza ma troppe palle perse

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Coach Jasmin Repesa

Coach Jasmin Repesa - PhotoCredit@EgiziaCoppola

(CFS) NAPOLI – La prima di Repesa è quella buona: la Guerri Napoli batte la Nutribullet Treviso per 88-71, con un ottimo rientro di Mitrou-Long e una buona prestazione della squadra che avvicina la società alla salvezza.
Il quintetto scelto dal coach croato, accolto con un applauso al suo ingresso alla Alcott Arena, è composto da Whaley, Mitrou-Long, Faggian, Doyle e Totè, mentre Marcelo Nicola schiera Weber, Abdur-Rahkman, l’ex Croswell, Pinkins e Macura.

L’inizio di partita è equilibrato, con la prima tripla di Doyle replicata subito dopo da Macura. Faggian segna prima una tripla e poi il libero aggiuntivo, ed è il primo mini break della serata. Il vantaggio aumenta con Whaley, e Faggian lo conferma con un’altra bomba (17-10). Macura e Chillo accorciano proprio sulla sirena, e il primo quarto si conclude sul 17-15.

Radosevic e Chillo riaprono i giochi e portano Treviso in vantaggio, ma il Napoli di questa sera reagisce subito. Il 24-21 arriva a 6 minuti dalla pausa lunga, e le due formazioni continuano a raggiungersi e superarsi a vicenda, con ottime azioni difensive da parte della squadra di casa. El-Amin segna dall’arco e costringe coach Nicola a fermare il cronometro, ma nei minuti successivi il vantaggio dei partenopei si allarga, e arriva fino al 37-30, con Cappelletti che a tre secondi dalla sirena recupera tre punti e chiude il primo tempo sul 37-33.

Il terzo parziale inizia male per i padroni di casa, ma la reazione non tarda ad arrivare, e l’antisportivo di Croswell su Totè gli vale due liberi importanti. Sono 5 i punti consecutivi del lungo napoletano, e il vantaggio di Napoli arriva in doppia cifra (45-35), costringendo Treviso a fermare nuovamente tutto. La squadra di coach Repesa alza i giri in difesa, e un Mitrou-Long ritrovato segna dall’arco il 52-40 di metà quarto. Macura è una spina nel fianco, Miaschi tenta di rispondere alla pressione offensiva di Napoli e qualche palla persa di troppo fanno correre ai ripari Repesa. Caruso fa il suo dovere, sia in difesa che in attacco, e insieme a Bolton e Whaley permettono agli azzurri di chiudere il terzo quarto sul 59-52.

Gli ultimi 10 minuti sono i più difficili per Napoli, che nelle scorse giornate ha sempre subìto il rientro degli avversari. Il 62-55 iniziale dura fino alla tripla di Mitrou-Long ad 8 minuti e 10 secondi dalla fine del match, con la Alcott Arena che esplode. Croswell e Macura provano a tenere botta, Bolton penetra la difesa ed El-Amin costringe Treviso all’ennesimo time out. Caruso schiaccia sulle note di “amarsi ancora”, quando mancano 5 minuti all’ultima sirena, e ogni volta che la squadra veneta tenta di rientrare in partita il Napoli risponde a tono. L’ultimo è uno sforzo corale per i ragazzi di coach Repesa, che si uniscono e mantengono l’attenzione alta sia in attacco che in difesa. Dopo il tecnico fischiato a Macura la squadra trevigiana si disunisce, e i tentativi sono fallimentari su tutti i fronti: L’ultimo tiro di Radosevic si spegne sul ferro e Napoli festeggia la sua prima vittoria dopo settimane: la salvezza si avvicina.

Il tabellino della Guerri è lo specchio perfetto della partita: tutti i giocatori entrati in campo hanno dato il proprio contributo, con Mitrou-Long best scorer azzurro con 14 punti e 5 assist. Caruso mette a referto una doppia doppia con 13 punti e la bellezza di 14 rimbalzi, anche Bolton ne segna 13, mentre El-Amin è l’ultimo dei suoi in doppia cifra con 11 punti.

A Treviso non bastano i 15 punti di Pinkins e Weber e i 13 di Macura per frenare l’impeto dei padroni di casa. La classifica parla di un Napoli fermo in dodicesima posizione, con due punti in più rispetto alla tredicesima Cantù, che domani giocherà in casa dei campioni d’Italia della Virtus.

Coach Repesa, nonostante la felicità per la vittoria, parla chiaro: “Non abbiamo giocato bene e ne dobbiamo essere consapevoli. Una squadra con obiettivi importanti deve ragionare in questo modo. Sapevamo che era una partita da vincere a tutti i costi. Si è sentito il nervosismo ad inizio gara, con troppe palle perse. Abbiamo vinto e voglio fare i complimenti ai ragazzi, allo staff, alla nostra società ed al nostro pubblico. Ora abbiamo un’altra settimana di lavoro per cercare di migliorare, per essere più fluidi e sbagliare meno. Ci sono tante cose da fare ma sono ambizioso perché vedo grande disponibilità da parte di tutti.”.

Ora per la Guerri viene il difficile, perchè la trasferta del 19 aprile è una di quelle quasi impossibili: gli azzurri scenderanno in campo contro l’Olimpia Milano alle 16:30, ed è fondamentale mettere a segno un’altra vittoria, per mantenere la situazione classifica sotto controllo.(CFS – E.C.)

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