Guerri Napoli chiude in bellezza di fronte al proprio pubblico. Da domani si progetta il futuro

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Napoli - Udine

Leonardo Faggian Guerri Napoli Basket - APU Old Wild West Udine 30^giornata Unipol Legabasket Serie A 2025-26 Napoli, 10/05/2026 Foto E. Coppola / CIAMILLO-CASTORIA

(CFS) NAPOLI – La Guerri Napoli chiude bene l’anno, vincendo largamente contro la Apu Old Wild West Udine per 98-71. Con Mitrou-Long fuori rosa, coach Repesa si affida a Flagg, Faggain. Doyle, Totè e Bolton, mentre Udine scende in campo con Spencer, Hickey, Bendzius, Dawkins e Calzavara. 

Dopo un primo approccio abbastanza equilibrato, la tripla di Doyle e il tiro di Totè fanno guadagnare alla squadra di casa un piccolo vantaggio, che però ha vita breve con la bomba di Dawkins a 7 minuti e 30 dalla prima sirena. Le due formazioni continuano a superarsi e pareggiare per altri tre minuti, ma Dawkins permette a Udine di tirare un po’ il fiato al sesto minuto di gioco, con due triple che portano i friulani sul 13-18. Qualche giro in lunetta dopo, Faggian infila gli ultimi due punti del primo quarto, che si chiude sul 16-21. La seconda frazione si apre con una scarsità di canestri che si chiude ad 8 minuti e 30 dalla pausa lunga, con Totè che recupera quattro punti alla squadra ospite (21-23). Hickey si fa vedere dall’area, dopo un contropiede partito dalla stoppata di Spencer su Doyle, ma il numero 35 azzurro tiene viva la squadra con la schiacciata del 23-25 che costringe coach Vertemati a fermare il gioco. L’inerzia sembra essere cambiata, con Whaley e Doyle che portano gli azzurri sul 29-25, e Udine è costretta a fermare nuovamente il cronometro. Totè litiga col ferro in lunetta, poi schiaccia di nuovo e Napoli sembra aver ripreso le redini del gioco, ma dopo il canestro di Flagg del 34-26 gli ospiti infilano un break che preoccupa Repesa costretto anch’egli a fermare tutto sul 36-33. El-Amin trova il fondo della retina dall’arco, e la tripla di Flagg sulla sirena chiude il primo tempo sul 42-36. 

Una Udine mai doma riprende il secondo tempo con quattro punti di fila, fermati da Bolton che tiene i suoi avanti di due lunghezze. Mekowulu e il solito Dawkins sorpassano Napoli per qualche azione, ma un Faggian in splendida forma segna una bomba importante per il morale della squadra. Altra parità, altro mini break partenopeo, guidato da Caruso e Faggian: a 4 minuti dalla sirena il Napoli è avanti per 55-49. Udine è costretta a fermare di nuovo il cronometro, ma al rientro riesce a guadagnare solo due punti dalla lunetta. El-Amin si ripropone dalla distanza, ben due volte, Doyle si fa vedere sotto canestro e Napoli mette 12 punti tra sé e la Apu. Flagg segna una tripla a 6 secondi dalla fine del terzo quarto, Ikangi lo fa proprio sulla sirena e i giochi si chiudono sul 71-58. Gli ultimi 10 minuti sono un assolo azzurro: Caruso sotto canestro dà il via alla cavalcata, che solo Mekowulu tenta di stoppare. Doyle è un cecchino dai 6.75, anche Marshall dà il suo contributo offensivo e difensivo, e Vertemati si gioca un time out a 6 minuti dall’ultima sirena, con il Napoli ormai in vantaggio di 19 punti. Marshall recupera un pallone importante che aveva danzato sul ferro azzurro e lo trasforma in una tripla, mentre Faggian stoppa Calzavara e permette a Totè di guadagnare altri due punti. La Alcott Arena è in fiamme, Faggian alimenta il fuoco dall’arco mentre Udine non trova più il fondo della retina. Hickey prova a metterci una pezza, ma Faggian la chiude con la schiacciata del 93-69. Entrano Gloria, Esposito e Ferrara, e coach Vertemati fa lo stesso, dando spazio a chi in campionato ha giocato poco. Esposito recupera una palla ed El-Amin la infila dalla distanza, mentre anche Gloria segna da sotto. Le due squadre si fermano a 6 secondi dalla sirena, e sul tabellone si legge 98-71.

El-Amin è il migliore della serata con 20 punti e quasi il 60% da tre, seguito da Faggiano con 17 punti, Totè con 15 e Doyle e Flagg con 12 a testa. Per Udine solo due giocatori in doppia cifra: il migliore è Dawkins, con 18 punti, seguito da Mekowulu a 15.

La conferenza stampa di Repesa inquadra bene il sentimento che c’era dietro questo match, che sulla carta era ininfluente, ma che serviva a dare un messaggio importante: “Qui c’è gente che investe, dobbiamo rispondere sul campo come fatto oggi. Questa sera i due lunghi ci hanno dato una mano con la loro fisicità. Ognuno ha dato il suo stasera, tutti volevano fare una bella figura. A me non piace molto parlare, ma Leo Faggian mi ha messo in difficoltà con il suo rendimento.” dichiara Repesa. “Oggi è un punto di partenza. Non abbiamo la possibilità di fare errori, vogliamo iniziare bene e raggiungere gli obiettivi. Tante società si stanno rinforzando, ma sono ottimista.”.
Repesa poi chiude sganciando una bomba che rende quasi insopportabile l’attesa per la prossima stagione: “John Petrucelli è un cavallo di razza che è già nella nostra stalla.”.

Si chiude quindi una stagione con tanti risultati belli, altrettanti meno belli, e un decimo posto che è un punto di partenza per qualcosa di più grande, magari su un palco prestigioso come quello dell’Eurocup.(CFS – E.C.)

L’incontro visto dai nostri Egizia Coppola e Ciamillo Castoria

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