Guerri Napoli, la cura Repesa non funziona: contro Armani Milano una debacle
(CFS) MILANO – Finisce con una sconfitta abbastanza ovvia per gli azzurri il match tra la Emporio Armani Milano e la Guerri Napoli, che prende 100 punti in tre quarti e conclude il match sul 125-97. Cinque i giocatori in doppia cifra per Napoli, ben 6 quelli di Milano che fa valere la superiorità del roster.
Repesa scende in campo con Whaley, Mitrou-Long, Faggian, Doyle e Totè, mentre Poeta risponde con Ellis, Brooks, Shields, LeDay e Nebo. Milano si presenta bene, con i primi 5 punti targati Nebo e LeDay, ma Napoli riesce a pareggiare i conti e poi a portarsi avanti con un break di 10 punti. Grazie ad un Doyle dal braccio caldo la squadra partenopea si mantiene avanti fino a metà quarto, quando i meneghini superano la Guerri, che però si tiene in contatto con Mitrou-Long, autore di 5 punti consecutivi.
I primi 10 minuti si chiudono sul 29-27 in equilibrio, che viene però sovvertito già dai primi possessi della seconda frazione di gioco: Mannion costringe coach Repesa ad un time out dopo 5 punti consecutivi, ma l’inerzia della partita è ora dal lato biancorosso del campo: una Milano attenta a rimbalzo e in difesa costringe i napoletani a tiri forzati, che sbattono sul ferro e tolgono fiducia ai giocatori. A poco meno di 5 minuti dall’intervallo lungo i meneghini sono scappati sul +11 (48-37), e Napoli sembra in confusione. Per un canestro di Napoli ne arrivano due di Milano, e la tripla di Brooks del 63-43 manda tutti negli spogliatoi. Alla fine del primo tempo sono tre i giocatori in doppia cifra: Brooks e LeDay per Milano e Mitrou-Long per Napoli.
Al rientro sul parquet la situazione non cambia: la Guerri continua a subire il gioco meneghino, con la difesa azzurra che non sa dove mettere le mani. I ragazzi di Repesa non sfruttano nemmeno i falli dell’Olimpia, con un misero 2 su 10 nei primi 23 minuti di gioco. Anche senza Nebo, uscito per 4 falli, Milano è implacabile, e quattro triple consecutive, di Shields e Bolmaro costringono Repesa a richiamare i suoi in panchina. Il 94-59 ad un minuto e mezzo dalla sirena del terzo quarto è lo specchio perfetto della situazione, con qualche piccolo sprazzo offensivo dei partenopei che non riesce però a tenere il passo con la squadra milanese. Whaley ruba una buona palla ma si fa scappare un canestro in solitaria, ed è Pippo Ricci a chiudere il quarto con la tripla sulla sirena del 100-61.
L’atteggiamento dei biancorossi in campo è di arroganza pura, all’inizio dell’ultimo quarto di gioco. Dopo una tripla su palla persa di Mitrou-Long, Bolmaro segna prima l’ennesima tripla della sua partita e poi schiaccia su un assist coast-to-coast partito da fondo campo. Doyle nel frattempo è costretto ad uscire per quinto fallo personale, mentre Bolton prende per mano i suoi e segna 6 punti consecutivi. Anche Mitrou-Long ritrova il fondo della retina e Peppe Poeta decide di fermare il gioco, per permettere ai suoi giocatori di alzare nuovamente la concentrazione. Anche Nebo deve abbandonare il campo per troppi falli, mentre Mannion segna la tripla del 116-82 a 3 minuti e mezzo dalla sirena, seguito da Ricci dall’angolo. Arriva il quinto fallo anche per Diop, ma mancano 2 minuti e 43 alla fine del match e Milano è avanti per 120-86, e la partita si avvia alla sua naturale conclusione. Coach Poeta mette in campo Ceccato che trova una tripla, mentre Totè e Faggian dall’altro lato rosicchiano un paio di punti. Il punteggio finale è duro, e rispecchia appieno la differenza evidente tra le due formazioni: 125-97.
Il tabellino di Milano parla di un Bolmaro da 24 punti, seguito da Shields (17), LeDay (16), Mannion (14), Ricci (11) e Brooks (10), mentre Napoli trova un Bolton da 17 punti, seguito da Totè con 15, Mitrou-Long da 14 e da El-Amin e Doyle con 13 punti ciascuno. Milano mette il 75% di tiri da due e il 55,1 dall’arco, mentre la Guerri si limita al 60,8% da due e il 38% da tre. Repesa in conferenza stampa non è duro con i suoi ragazzi, perché si aspettava una partita di grande intensità da parte dell’Olimpia, soprattutto dopo l’uscita dall’Eurolega: “Mi aspettavo una reazione di orgoglio da parte di Milano, che rimane la favorita per lo scudetto. Prima del match ho parlato con i miei ragazzi e gli ho chiesto dell’energia e della fisicità, e loro ci hanno provato, commettendo falli e facendo molti errori, ma ci sono cose che non si possono cambiare in due settimane di lavoro. Dobbiamo fare la nostra analisi e cominciare subito a preparare la partita con Trento, correggendo gli errori fatti oggi.”
Napoli quindi si ferma a 18 punti in classifica, ancora al dodicesimo posto in attesa del derby Cantù – Varese, dove in caso di vittoria della prima potrebbe scendere di una posizione.
Il prossimo impegno per la squadra partenopea è la partita con la Dolomiti Energia Trentino del 25 aprile alle ore 19:30, alla Alcott Arena di Fuorigrotta.(CFS – E.C.)
