Il Napoli Basket strappa punti senza difficoltà alla Maxima

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Napoli Basket - tifosi 2026

(CFS) ROMA – Chi ben comincia è a metà dell’opera: Napoli vince la prima di campionato contro la Maxima Roma per 75-94, al termine di un match controllato dall’inizio alla fine, anche durante i momenti più complicati. La squadra di casa schiera Bilan, Holiday, Veronesi, Wheatle e Ryan, mentre Napoli parte con Tarczewski, Seljaas, Dowtin Jr, Markel Brown e Jakimovski. Assenze importanti per entrambe le formazioni: Moon fuori per la squadra di casa e Ramsey e Totè fuori per Napoli.

Gli azzurri di coach Repesa partono alla grande con un 6 a 0 messo in meno di un minuto di gioco. Roma fatica a partire, come da previsioni, e resta ferma a 2 punti per parecchio, mentre i napoletani arrivano a 13 punti tra un giro in lunetta e l’altro. Un brutto intervento su Tarczewski lo mette k.o. per qualche tempo -un dito rotto o quantomeno lussato- mentre Ryan esce al terzo fallo commesso in meno di 5 minuti di gioco. Miro Bilan e John Brown prendono per mano la squadra di casa, che recupera terreno fino al 16-17, ma sul finale di quarto Napoli si risveglia, trovando più volte il fondo della retina e chiudendo i primi 10 minuti sul 18-21.

Al rientro in campo è nuovamente la squadra ospite che fa la voce grossa, e grazie anche al 3/3 di Brown dall’arco e un buon ingresso di Faggian si porta sul 19-28. Tyson sblocca i capitolini, ma la squadra di Repesa, con Spissu in regia, si sfoga sia dall’arco che in penetrazione, arrivando sul 22-38. Arriva anche qualche palla persa di troppo per entrambe le formazioni, anche se è Roma ad avere la peggio in questo frangente. Il punteggio rimane fermo fino ai due liberi di Alibegovic, che riesce a farsi carico della squadra anche e soprattutto a livello psicologico: Napoli commette tanti falli in questa fase, e il 100% ai liberi della Maxima pesano sul punteggio. L’ennesima rimonta della Maxima li porta ad un possesso intero di distanza dai partenopei, e le due squadre vanno in spogliatoio sul 42-45.

È ancora una volta Napoli a rientrare a pieno ritmo in campo, con un parziale di 2-7 che li proietta sul 44-52 a 6 minuti e 30 secondi dalla sirena del terzo quarto. Dopo un’ottima tripla di Caruso arriva il momento dell’ingresso di Assane Sankare, con Seljaas messo fuori da coach Repesa dopo il suo quarto fallo personale: ancora nessun punto per lui, ma tanta presenza in campo sia in difesa che in attacco con tanti assist distribuiti. Alibegovic rimane un punto fermo della squadra capitolina, che però tira senza ritmo, e a 2 minuti dalla fine del terzo quarto Napoli è sul 48-70. Camara trova un ottimo canestro in penetrazione, e al trentesimo minuto di gioco il tabellone segna 54-71.

Alibegovic trova una bomba a 15 secondi dall’inizio dell’ultimo quarto, e il punteggio resta fermo per qualche minuto. Nessuno dei due quintetti riesce a concretizzare per due minuti interi, con Seljaas che segna i suoi primi punti in un momento cruciale del match. Roma tenta di recuperare qualche lunghezza, ma gli azzurri si fanno trovare pronti e per ogni canestro subito ne restituiscono almeno due, con il risultato ben visibile sotto gli occhi di tutti: il divario tra Napoli e la squadra di casa aumenta, e a tre minuti dalla fine del match Napoli si trova sul 64-81, di fatto mettendo la parola fine alle speranze dei capitolini. Jakimovski trova 5 punti consecutivi, Roma ormai è latitante -ad eccezione dell’ex Brescia Bilan, ma non c’è contromisura che tenga. Markel Brown mette la ciliegina sulla torta e chiude la partita sul 75-94.

I tabellini sono lo specchio della situazione: il miglior realizzatore di Roma è Bilan con 18 punti e 11 rimbalzi, seguito da Alibegovic con 15 (di cui ben 12 dalla lunetta) e Holiday con 10. Le percentuali di tiro sono basse, 38.7 da due e 29.2 da tre.
Napoli trova il suo miglior realizzatore in Dowtin Jr, con 19 punti, seguito da Jakimovski con 16, Brown con 14, Caruso con 12 e Petrucelli con 11. Le percentuali al tiro dei ragazzi di Repesa sono decisamente più alte: 63.6% da due e 46.7% da tre.
Coach Repesa, in conferenza stampa post partita, si è detto contento dell’approccio che i suoi ragazzi hanno avuto, dell’energia fisica e mentale che hanno tenuto per tutto il match.
“La chimica nel basket moderno fa la differenza, – ha dichiarato il coach partenopeo – oggi conta la squadra e il sistema di gioco. Noi abbiamo fatto molti errori, specialmente nel finale di primo tempo, regalando una decina di punti senza motivo. Ma la differenza l’ha fatta l’energia messa in campo.” Repesa ha poi aggiunto che i canestri facili dopo le difese sono stati importanti, e che l’attacco può migliorare sicuramente, essendo questa la prima partita ufficiale con molte emozioni e tensioni.

Il Napoli ora si appresta a tornare alla Alcott Arena, dove mercoledì sera affronterà la prima di Eurocup con il Cosea alle ore 20, mentre sabato 3 ottobre giocherà la seconda di campionato, in quel di Fuorigrotta, alle ore 20:45 contro Reggio Emilia.(CFS – E.C.)

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