Napoli Basket, la capolista Armani Milano non passa al Fruit Village
Napoli Basket-Milano - PhotoCredit@EgiziaCoppola
(CFS) NAPOLI – Una sinfonia quella del Napoli Basket, che davanti ad una Fruit Village Arena da sold out stende i campioni d’Italia della Emporio Armani Milano per 95-87. Una prestazione da sogno per Pullen, Green e compagni, che avvicina la squadra sempre di più l’obiettivo salvezza.
Coach Messina parte con Mannion, Tonut, LeDay, Caruso e Shields, mentre Napoli schiera Pullen, Zubcic, Pangos, Green e Totè, dovendo fare anche a meno di Woldetensae, indisponibile per infortunio. Il primo canestro di giornata è di Caruso dalla lunetta, mentre Shields trova il primo tiro dal campo. Napoli però parte forte e mette un break di 9 a 3 nei primi 5 minuti di gioco, con l’Olimpia in difficoltà dalla distanza. Tonut sblocca i biancorossi e segna dall’area, con Zubcic che risponde dall’arco e rincara la dose. Totè regala due liberi a LeDay, che poi lascia il campo a Mirotic, autore appena entrato del canestro del 12-9 e della tripla del pareggio. Egbunu trova prima un rimbalzo e poi un canestro, per poi subire fallo e mettere un libero dalla lunetta. Gillespie trova nuovamente il punteggio per l’Olimpia ma poi subisce fallo e Pullen ne mette 2 su 3. Altra magia a rimbalzo di Egbunu conclusa con un canestro, chiudendo il primo quarto sul 19-17 per i padroni di casa.
I meneghini vanno subito a segno nel secondo quarto, prima con LeDay e poi con Ricci, mettendo un break di 8 punti che li proietta sul 19-25 dopo 12 minuti di gioco. Pangos mette un freno all’avanzata di Milano per poi servire Totè, che schiaccia il 23-25. Flaccadori si prende un fallo importante da tre e non fallisce, mentre LeDay e Zubcic si rispondono da sotto canestro. La bomba di Pullen infiamma la Fruit Village Arena e Green lo segue anche lui dall’arco, arrivando a 5 minuti dall’intervallo lungo con gli azzurri avanti di una sola lunghezza (31-30). Shields fa fatica a trovare il fondo della retina e anche continuità al palleggio, regalando un tiro a Pullen dall’area (33-32). Green si fa trovare pronto dai 6.75 m, mentre Totè dice no a Mirotic con una stoppata da fuori area spettacolare. Proprio il lungo napoletano va in lunetta per un fallo subito per poi lasciare spazio ad Egbunu. Shields si sblocca in penetrazione, e poi è il turno di Bolmaro. Pullen non conclude dall’arco, e l’attenzione sotto canestro da parte dei biancorossi permette a Shields di trovare il -1 meneghino che costringe coach Valli a fermare il gioco ad 1 minuto e 20 dalla sirena. Un fallo di tre secondi chiamato ad Egbunu permette a Milano di sorpassare Napoli con Shields da tre, imitato subito dopo da Mirotic, mentre gli azzurri sono in blackout. Pangos sfrutta la presenza di Egbunu sotto canestro e recupera due punti importanti, ma Flaccadori fa suo l’ultimo tiro del primo tempo, chiudendo i giochi sul 41-47.
Anche la terza frazione di gioco si apre con Napoli in difficoltà sia in difesa che in gestione della palla, mentre Flaccadori e Mirotic fanno 2+3 e portano il distacco meneghino a +11 (41-52). La rimonta partenopea arriva con Totè, che nel giro di 30 secondi va ben due volte a canestro servito da Green. Le due squadre sono molto precise al tiro in questa fase di gioco, ma Milano segna di più dall’arco e questo fa la differenza: a 6 minuti dalla sirena il tabellone segna 47-62. Zubcic trova una bomba importante per il morale dei napoletani, che viene seguita da altre due triple targate Erick Green, che si smarca da solo con una magia e fa sognare il palazzetto. Seguono due minuti di gioco intensi in cui nessuno dei due quintetti riesce a concludere – e nemmeno a tentare il tiro – fino ai due liberi di Mannion. Pullen sfrutta il vantaggio sotto canestro di Egbunu e gli serve un bell’alley-oop, mentre Mirotic dall’altra parte alza considerevolmente le sue percentuali da tre. Totè appoggia a canestro e poi commette fallo sul numero 33 meneghino, che da bravo cecchino non fallisce il compito. Un tecnico dato a coach Valli regala il terzo libero a Milano, tra i fischi della Fruit Village Arena. È Egbunu a prendere in mano la situazione, schiacciando a canestro dopo l’ennesimo rimbalzo offensivo della sua partita (62-70), per poi schiacciare nuovamente dopo appena 40 secondi. Bortolani trova il fondo della retina con una bomba, chiudendo il terzo quarto sul 64-73 per gli ospiti.
Nonostante il punteggio e il distacco, Napoli sta giocando bene e lo dimostra anche in apertura di ultimo quarto, con il re di Napoli Pullen che apre i giochi con una tripla perfetta. Pangos segna da penetrazione, mentre Milano si blocca per ben 2 minuti. Zubcic sigla il -2 partenopeo mentre Valli è costretto a ritirare Totè, che ha commesso il quarto fallo personale ed è a rischio espulsione. Green è una macchina da guerra, e dall’arco trova il canestro del -1 sul 74-75, che poi trasforma in vantaggio azzurro con un canestro su penetrazione. I 3900 della Fruit Village Arena sembrano essersi moltiplicati, e nell’atmosfera di pura adrenalina i ragazzi di coach Messina faticano a mettere canestri, con Pullen che invece sembra totalmente a suo agio. Sono 7 i punti consecutivi del numero 0 azzurro, mentre Flaccadori, Shields e Mirotic non riescono a trovare la quadra in attacco, e nemmeno a fermare l’avanzata dei partenopei. Egbunu segna l’ennesima schiacciata del suo match, costringendo coach Messina a fermare il gioco. A tre minuti dalla fine del match però Milano è ancora in difficoltà, mentre Pangos fa suo il canestro dell’87-76. Altro time out per Messina, che stavolta pare avere un esito diverso: Mannion si sblocca e mette dentro una bomba a 1 minuto e 52 secondi dalla sirena. Pangos porta Napoli in vantaggio di 10 lunghezze proprio prima del quinto fallo personale di Totè, mentre Pullen segna il 91-79. LeDay ci prova ancora, e la sua tripla va a segno, ma il fallo che commette su Pangos subito dopo è un chiaro segnale di nervosismo. Giro in lunetta fruttuoso per il play azzurro, mentre Mirotic e LeDay trovano altri 5 punti per i biancorossi. A 19 secondi dalla fine del match Mirotic commette fallo e Pullen segna i due liberi che scrivono la parola fine sull’incontro: Napoli vince 95-87.
22 punti per Mirotic, 20 per LeDay e 12 per Shields: questi i migliori realizzatori della Emporio Armani, mentre Napoli può vantare ben 6 giocatori in doppia cifra: Pullen è il best scorer con 24 punti, seguito da Green con 21, Egbunu con 16 punti e 7 rimbalzi, Pangos con 14 punti e 7 assist e Totè e Zubcic con 10 punti a testa, con il numero 1 azzurro che mette a referto anche 10 rimbalzi.
“Chiaramente siamo molto felici perché abbiamo preso due punti che, sulla carta, sappiamo tutti erano insperati. – commenta Giorgio Valli nel post partita. – Però è anche vero che non deve suonare come una sorpresa perché le squadre che sono dietro, quando hanno un’urgenza di punti clamorosa, come l’abbiamo noi, moltiplicano le loro forze. Oggi, anche sotto di quindici punti ci abbiamo creduto, e soprattutto abbiamo fatto una difesa importante ad inizio dell’ultimo tempo che ha concesso solo 3 punti a Milano nei primi minuti. Dobbiamo continuare perché siamo felici, ma non cambia niente. Manca un quinto di campionato e queste sorprese possono essere dietro l’angolo. È una grande soddisfazione per la società, ringrazio il mio staff, i preparatori atletici che stanno facendo un grosso lavoro insieme a me ed ai miei assistenti, perché tenere la squadra così tonica non è facile. Felici oggi, domani ci riposiamo, ma da mercoledì si pensa a Trieste perché questa è la nostra missione che non è ancora finita. I complimenti di Messina fanno piacere perché mi ha insegnato tutto.”.
Il prossimo impegno per il Napoli Basket è in programma per il 6 aprile alle ore 17 in casa della Pallacanestro Trieste.(CFS – E.C.)
L’incontro visto nella fotogallery della nostra Egizia Coppola















