Napoli Film Festival continua con Schermo Napoli
(CFN) NAPOLI – Parte lunedì 15 dicembre alle ore 17:30 la seconda parte del 26° Napoli Film Festival, dedicata alla sezione SchermoNapoli, giunta alla sua XXI edizione, presso il Teatro TEDéR – Teatro del Rimedio.
La rassegna si articola in tre giornate e comprende due sessioni di cortometraggi, che si contenderanno il Premio Vesuvio — la scultura in bronzo realizzata dall’artista Lello Esposito — oltre a lungometraggi e documentari.
Il concorso vede in gara dieci corti, molto diversi tra loro ma accomunati da contenuti variegati e interpretazioni di rilievo. Tra i protagonisti figurano attori affermati come Renato Carpentieri, Marina Suma, Vincenzo Nemolato, Mario Porfito, Nunzia Schiano, accanto a interpreti emergenti quali Debora Ostieri, Anna Carla Broegg e Simone Borrelli. La giuria è composta dal pubblico in sala.
Gli appuntamenti serali sono dedicati ai lungometraggi inediti. Si inizia con “Trentatré” di Lorenzo Cammisa, interpretato da Giuseppe De Rosa, Luciano Giugliano e dallo stesso regista, con la partecipazione — in ruoli di contorno — di Miriam Candurro, Adele Pandolfi e Gigi Savoia.
La serata di martedì è invece riservata all’anteprima de “Il primo figlio”, pregevole opera prima di Mara Fondacaro con Benedetta Cimatti. Il film racconta il dramma di una donna che, al termine di una nuova gravidanza, avverte il richiamo di un figlio perduto tempo prima. Un thriller psicologico dalle sfumature quasi horror, immerso in un’atmosfera efficace e coinvolgente.
L’ultima giornata è interamente dedicata al documentario. Si parte con “Macbeth – Cuore nero” di Paola Beatrice Ortolani, un esperimento teatrale che porta in scena i detenuti della Casa di Reclusione di Arienzo nel dramma shakespeariano, seguito da “Chiacchierà” di Andrea La Puca, corto autentico e commovente dedicato al Rione Sanità e alla vita dei suoi abitanti.
Si prosegue con “Alan. Il racconto di un ignorante” di Luca Lanzano, dedicato agli ultimi anni del musicista e cantautore underground napoletano Giovanni Alan Wurzburger: un ritratto intimo che esplora musica, spiritualità e ricerca di libertà attraverso immagini d’archivio, performance e testimonianze.
Dopo la premiazione del concorso dei cortometraggi, sarà proiettato “Titanus 1904” di Giuseppe Rossi, documentario dedicato alla storica casa di produzione e distribuzione napoletana fondata da Gustavo Lombardo, poi guidata da Goffredo e oggi da Guido Lombardo. Un racconto appassionato di oltre 120 anni di storia del cinema italiano, attraverso capolavori di autori quali Fellini, Rosi, Visconti, Olmi, Zurlini, fino a Le quattro giornate di Napoli di Nanni Loy e Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore, senza dimenticare melodrammi popolari e celebri commedie che hanno segnato intere generazioni (Catene, Pane, amore e.., Poveri ma belli e tanti altri).(CFN –
Giuseppe Borrone)
