Notre Dame, coppia di Bacoli nella cattedrale al momento dell'incendio: "Pensavamo fosse un attentato"

Notre Dame, coppia di Bacoli nella cattedrale al momento dell’incendio: “Pensavamo fosse un attentato”

(CFN) PARIGI – Una coppia di fidanzati di Bacoli, Marianna Somma e il fidanzato Alessandro, sono stati senza volerlo spettatori del tremendo incendio che ha distrutto la cattedrale di Notre Dame a Parigi ieri. Si trovavano all’interno quando alle 18,50 è divampato l’incendio. Attimi di angoscia per la famiglia che era nella cittadina flegrea che non riusciva ad avere più notizie dei due giovani. “Siamo arrivati alle 16,30 fuori la cattedrale e ci hanno comunicato che non era possibile visitare le due torri per problemi tecnici – spiegano i due a Campi Flegrei News -. Abbiamo fatto un giro nella zona. Poi, alle 18,30 siamo entrati nella chiesa per assistere alla messa. Sono passati dieci minuti e ad un certo punto è stato il caos totale. Prima ha suonato una sirena e, poi, un annuncio solo nella lingua francese invitava ad uscire subito. Eravamo più di un centinaio di persone in quel momento. E’ stato il panico totale, una calca e una ressa incredibile. Abbiamo avuto paura, pensavamo che si trattasse di un attentato. Ci abbiamo impiegato venti minuti per uscire dalla chiesa, mentre, il fuoco divampava e avvolgeva la cattedrale. Una volta all’esterno però è stato ancora più un inferno. Ci hanno messo in una vicolo adiacente a Notre Dame ed era tutto bloccato. Metropolitana, autobus: tutto fermo. Avevamo entrambi la tachicardia perché nessuno ci diceva nulla, siamo stati abbandonati a noi stessi. Ci abbiamo impiegato oltre due ore per allontanarci. In quel momento volevamo solo andar via da quel posto che ci sembrava l’inferno. Quando la guglia è collassata noi eravamo sempre in quel vicolo laterale, l’abbiamo visto davanti a noi. E’ stato bruttissimo. La cenere ha invaso i nostri capelli e tutto ciò che ci circondava. Non riuscivamo a metterci in contatto con le nostre famiglie a Bacoli. Siamo riusciti a tranquillizzare i nostri genitori solo attraverso messaggi di whatzapp. Avevo sentito mio padre verso le 16 a cui avevo detto che saremmo andati a Notre Dame. Non lo auguriamo a nessuno quello che abbiamo passato, nemmeno al nostro peggior nemico“. (CFN)